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Stories
can knit the world together,
stories can blow the world apart. The choice is always ours. (Tabish Khair, dedica personale) |
| 2011d | Firenze Le Cáriti Editore Logos, n. 18 |
VIVIANA
AGOSTINI-OUAFI: NEL BUIO REGNO. PROUST, MICHELET E DEBENEDETTI INTRODUZIONE DI DARIA GALATERIA POSTFAZIONE DI ADALINDA GASPARINI: BRAS IMPUISSANTS ET TENDRES. |
Le
braccia più impotenti e tenere sono quelle dell'infante,
eppure, quando si tendono, il genitore non può fare a meno di
rispondere al loro richiamo. Questa è la meta, a nostro parere
tutta laica, della Recherche,
di quella di Proust come di quella che ancora si pratica facendo il
mestiere che Freud ha inventato: capire come la forza più grande
sia nella tenerezza che non dispone di armi di conquista. Le nude
parole hanno la stessa potenza. |
| 2011c | Roma Edizioni dell'asino |
RINFRESCA ANCHE LA TERRA NUDA. DOPO FACHINELLI In: Gli asini. N. 4 |
Non
bagnare solo |il prato fresco o solo quello arido: | rinfresca anche la
terra nuda. (Bertold Brecht) Penso che chi si occupa della cura di persone piccole o grandi possa farlo se sente la richiesta d'acqua della terra nuda, dove l'occhio non vede nulla, e che a partire da questo debba scegliere se rispondere o no, e poi come rispondere. Non perché dispone di un metodo che dà garanzie di crescita, di sviluppo, di guarigione, ma perché il desiderio di prendersi cura dell'altro, di essergli accanto quando è colpito e sofferente, è irrinunciabile. Perché è sensibile all'appello, e sentirebbe su se stesso la ferita dell'altro, il suo dolore, se si allontanasse senza ascoltare, perché la sofferenza dell'altro è nostra, se la vediamo, se non riusciamo a evitarla. Se l'io sovrano scende dal trono, ha il tempo di annaffiare la nuda terra. |
| 11b/en | New Delhi | Bhoolboohlaiya.
A moving labyrinth - "The
Bus Stopped" by
Tabish Khair Versione italiana: Bholbhoolaiya, Un labirinto mobile. "Il bus si èfermato" di Tabish Khair |
© To be published in The Indian English Novel in the New Millennium. Editors: Sheobhushan Shukla & Anu Shukla |
| 2011a/en | New Delhi | EXCEPTIONALLY
SENSITIVE TRAVELLING WITHIN THE BUS STOPPED BY TABISH KHAIR Versione italiana: STRAORDINARIAMENTE SENSIBILE VIAGGIANDO CON IL BUS SI È FERMATO DI TABISH KHAIR |
© In: Tabish Khair: Critical Perspectives; Forthcoming 2011, New Delhi, India, O.P. A.N. Dwivedi |
2010d |
Roma Nova Delphi |
OSCAR WILDE: L'USIGNOLO E
LA ROSA E ALTRI RACCONTI INTRODUZIONE DI ADALINDA GASPARINI |
|
2010c |
Roma Nova Delphi |
TABISH KHAIR - IL BUS SI È FERMATO TRADUZIONE DI ADALINDA GASPARINI |
|
2010b |
Campi Bisenzio LIBeR |
SE LE
METAFORE GIOCANO. FIABA E PSICOANALISI 87/2010, Con le fiabe ai piedi. Idest Campi Bisenzio |
Le esche di menzogna
adatte a far affiorare carpe di verità variano nel tempo, e quel
che fino al secolo scorso era regno incontrastato della vaghezza,
impensabile come campo di ricerca scientifica, diventa con Freud un
campo di ricerca rigoroso. Ma il passaggio dal lavoro intorno a oggetti
vaghi, poetici, circondati da un alone di mistero che li rende
affascinanti e vivi, a un lavoro scientifico, è lento e pieno di
trabocchetti. Lo psicoanalista che consideri la teoria di riferimento
della sua scuola come più vera delle altre, o che, peggio
ancora, consideri se stesso e i suoi 'compagni di scuola' i soli eredi
legittimi di Freud, negherà, trattandosi dell'interpretazione di
una fiaba o di un suo minimo intreccio, come la puntura di Rosaspina
col fuso, l'efficacia delle diverse interpretazioni. Non si
accorgerà che è proprio l'efficacia di ogni
interpretazione, se colta nel suo carattere vago, come quello delle
pulsioni, a costituire la forza dell'interpretazione stessa. |
| 2010a/en | New Delhi Sarup & Sons |
FAREWELL, FATHER
ŒDIPUS. FREEDOM AND UNCERTAINTY IN VIKRAM CHANDRA'S SACRED GAMES. Versione italiana: ADDIO PADRE EDIPO. LIBERTÀ E INCERTEZZA NEI GIOCHI SACRI DI VIKRAM CHANDRA |
© ENTWINING
NARRATIVES. CRITICAL EXPLORATIONS INTO VIKRAM CHANDRA'S FICTION, New Delhi 2010,
by Sarup & Sons of |
| 2009b/en | New Delhi Atlantic |
FROM A MURDERING GAANDU
TO ANOTHER DAY. BEYOND THE Phallic Axis in Vikram Chandra's Sacred Games Versione italiana DA UN GAANDU ASSASSINO A UN'ALTRO GIORNO. Al di là dell’axis fallico nei Giochi sacri di Vikram Chandra |
© Published
in POSTCOLONIAL INDIAN FICTION IN ENGLISH AND MASCULINITY, a
volume of critical essays edited by Rajeshwar Mittapalli (Kakatiya
University, India) and Letizia Alterno (University of Manchester,
UK); Delhi.
Atlantic, 2009 (http://www.flipkart.com/postcolonial-indian-fiction-english-masculinity/8126910984-ou23f2teee) |
2009a |
Bologna CLUEB |
ANNA ANTONIAZZI
E ADALINDA GASPARINI NELLA STANZA DEI BAMBINI. TRA LETTERATURA PER L'INFANZIA E PSICOANALISI |
Quanti sogni si
sono rifugiati nella stanza dei bambini? E
i bambini li usano per crescere, per diventare adulti capaci di
sognare, o ne sono ostaggio, perché devono
rappresentare la speranza che i loro genitori non sono riusciti a
proteggere? Forse non c'è una risposta, certo non nella grande letteratura per l'infanzia, che con le fiabe antiche condivide un'incertezza sulla possibilità e il senso della crescita, e quindi dell'educazione. Incertezza, o vaghezza, bellezza, da praticare regolarmente, se non si vuole, da educatori ammaestratori o psico-ortopedisti, fare la fine del Grillo Parlante giustiziato da Pinocchio. |
| 2008b/en |
New
Delhi Pencraft International |
TALES FROM AN INNER
DIASPORA Versione italiana: RACCONTI DI UNA DIASPORA INTIMA |
© To be published in a Volume on INDIAN DIASPORIC WRITERS, Edited by Prof. A.N. Dwivedi of Allahabad University, INDIA, currently working as a Prof. and Chairman of English Dept, at Taiz University, YEMEN; by Pencraft International, New Delhi, India. |
| 2008a/en | © www.alaaddin | TEXT
AND TEXTURE. ALICE MUNRO,
CHILD OF ATHENA Versione italiana: TESTO E TESSITURA. ALICE MUNRO, FIGLIA DI ATENA |
Written for a special Issue of The Journal of the Short Story in English / Les Cahiers de la Nouvelle, guess editors Héliane Ventura, Silvia Albertazzi, Adalinda Gasparini, Presses Universitaires d'Angers. This special issue was never published. |
2006 |
Milano Il Saggiatore |
LA PAURA IN CORPO aut aut 330; aprile-giugno 2006 a c. di R. Prezzo e A. Sciacchitano |
Non trova la morte chi può morire come soggetto colonizzatore, se il germoglio dell'essere può venire alla luce, nella sospensione del fiato sotto l'acqua gelida sul corpo dormiente, nella pelle d'oca per i pesciolini guizzanti sulla pelle. Si ripete, nominabile, il mistero delle origini, dall'acqua materna, gemellato con il mistero della propria fine. Allora il soggetto può sperare di rintracciare un senso, di raccontare la sua storia, se non perde il tempo cercando di riempire la pagina bianca che la precede, che la segue, contigua all'infinito. Se non si muore al primo spavento, si scoprono curiosità e stupore, per l'ustione senza dolore, per un fantasma bianco e sibilante, per la solita brutta vecchia vita, e per la sua scienza degli innumerevoli liquori, unguenti, empiastri, a diversi accidenti appropriati... |
| 2003g |
Venezia Lib.Ed. Cafoscarina |
MUTA D'ACCENTO E DI PENSIER | Roots and
Beginnings. Proceedings of the 2nd Conferenze. AISLI. Atti del
II Conv., 3-6/10/02. Edited by
P. Deandrea and V. Tchernichova. |
| 2003f | Pisa ETS |
TRACCE
DI
COMUNITÀ CREOLIZZATE.
DA IDENTITÀ CONTINENTALI A IDENTITÀ ARCIPELAGICHE Il Legame Sociale tra Psicanalisti, a cura di M. V. Lodovichi e A. Sciacchitano; pp. 145-167. |
Le
guerre che si
combattono in nome di religioni o ideologie,
mostrano come la potenza del mito o della favola delle origini e
dell’epica, sola legittimazione possibile per la superiorità di
una cultura, siano tanto grandi da dissolvere l’esperienza storica e
ogni dato dell’esperienza. A Porto Alegre la madre di Carlo Giuliani ha letto queste righe, che ha trovato nella camera del figlio: Il tuo Cristo è giudeo, la tua automobile giapponese, la tua pizza è italiana, la tua democrazia greca, le tue vacanze turche, i tuoi numeri arabi, la tua scrittura latina, e tu rimproveri al tuo vicino di essere straniero? |
| 2003e | Campi
Bisenzio Idest |
FIABA,
PSICOANALISI E APPRENDIMENTO. TESI DI LAUREA DI ROSSANA BARALLA BOX in LIBeR, n. 59; lug-sett. |
Tesi in Psicologia, all'Università degli Studi di Firenze - relatrice prof. Silvana Caluori. - che presenta una sperimentazione dell'uso della fiaba nella scuola e una verifica quantitativa dei progressi dei bambini nell'apprendimento. È possibile osservare in termini oggettivi quanto era emerso nell'esperienza descritta in Re Porco e i bambini narratori. Perfino gli errori di ortografia diminuiscono... |
| 2003d | Campi
Bisenzio Idest |
FAVOLE A
SCUOLA ALL'OMBRA DELLA PSICOANALISI In: LIBeR, n. 59; lug-sett. |
Se
un'educazione
psicoanaliticamente illuminata, come in certi momenti sembrava
vagheggiarla lo stesso Freud, possiamo tentare un'educazione
ombreggiata dalla psicoanalisi, che mostrando il primato
dell'affettività sia in grado di evitare qualche ustione
derivante dall'unilateralità narcisistica che troppo spesso
determina la trasmissione della cultura. |
| 2003c | Campi Bisenzio Idest |
BREVE
STORIA DELLE MILLE VERSIONI BOX in: LIBER n. 57 gen-mar 2003 |
Una rimozione secolare continua ad agire sulla storia delle Mille e una notte, misconoscendo la fonte del fascino della raccolta, perché riconoscerla esigerebbe una tolleranza capace di contrastare il potere colonizzatore. |
| 2003b | Campi Bisenzio Idest |
IL
SEGRETO DI SHAHRAZÀD LIBER n. 57 gen-mar 2003; |
Tra parola e silenzio, Shahrazàd affronta il corpo a corpo col sultano crudele. Dialogo fra potere e racconto, intreccio senza tempo e senza fine come senza fine sono gli antichi manoscritti delle Mille e una notte. |
| 2003a | Pisa ETS |
SILVIA ALBERTAZZI E
ADALINDA GASPARINI IL ROMANZO NEW GLOBAL. STORIE DI INTOLLERANZA, FIABE DI COMUNITÀ Prefazione di Antonio Faeti, postfazione di Sebastiano Tilli Collana Rappresentazioni |
Favola o fiaba, dal latino fabula, che come il greco mythos significa parola e racconto, fino all’Ottocento designava qualsiasi storia priva di riscontro oggettivo. Le storie non vere, nettamente separate dalle vere, riaffiorano nella letteratura 'alta' alla fine del secondo millennio, nella scrittura di autori non occidentali: ma le radici del cambiamento di paradigma, verso una globalizzazione umanizzante e non razzista, sono profonde e molteplici, o forse non sono radici, ma mobili rizomi... |
| 2002 | Pisa ETS |
NOTE DA
UN'ASSOCIAZIONE PSICOANALITICA In: Le storie che curano. Collana Rappresentazioni; pp. 167-191. |
L'aporia per gli psicoanalisti che si incontrano in associazioni, e hanno bisogno di regole formalizzate, per quanto sotto gli occhi di ciascuno di noi, esaminata tante volte, richiede una costante attenzione, anche se, come aporia, può essere al massimo contornata, circoscritta... |
| 2001 | Campi
Bisenzio Idest |
LO
SCIOGLIMEMBRA In: LIBeR, giugno |
Per mantenere l'illusione dominante del nostro tempo, che la sessualità umana sia conoscibile in maniera esaustiva dalla scienza medica o dalla psicologia, ci condanniamo a non ascoltare ciò che i bambini e gli adolescenti cercano di dirci, come quando adottano comportamenti bizzarri, che possono rivelarsi comunicazioni molto significative. |
| 2000b | Pisa Edizioni ETS |
IL FIORE
CHIUSO. L'ADOLESCENZA E IL TEMPO DELLE STORIE VERE CHE SEMBRANO FALSE In: l fiore chiuso. Dubbi sulla tentazione di crescere. A cura di S. Caluori; Coll. Rappresentazioni; pp. 253-295 |
Contenitore dai vaghi confini, l'adolescenza come condizione di passaggio ha due versanti: da una parte, come ricorda l'espressione comune non essere né carne né pesce, è un luogo dal quale uscire rapidamente, dall'altra è uno stato in cui si può rimandare l'assunzione rigida di modelli di comportamento, fruendo di maggiori possibilità di trasformazione. Uno stato della mente che rappresenta l'ambiguità del concetto di crescita. |
| 2000a | Ravenna FERNANDEL |
UN FARDELLO
DI GRAZIA. STORIE DEL TATO E DELLA ZIA Alla Biblioteca Comunale di Castelmella (BS), il 17 novembre 2008, alcuni lettori del Fardello di grazia hanno parlato di questo romanzo. Ringrazio tutti, in particolare Cristina Dossi, per la sensibilità e la generosità. |
Chi
portava in famiglia il fardello della follia, peso
insostenibile,
niente affatto leggero, eppure capace di sprigionare una grazia
bizzarra
quanto irrinunciabile? perché la follia interroga
incessantemente
l'equilibrio, imponendogli di riconoscersi come labile e incerto,
chiedendogli una risposta, perché l'esistenza non degeneri
tragicamente, forse più accolto nell'epopea femminile, privata,
che nel romanzo affiora... |
| 1999d | Bologna Il Ponte Vecchio |
PADRE
ABBONDANZA,
MADRE MANCANZA Postfazione di Agata e Pietra Nera. Il difficile sentiero dell'educazione sentimentale.. A cura di Hamelin Ass. Culturale; pref. di A. Faeti. |
Come Eros nel Simposio di Platone, il desiderio di apprendere sta tra mancanza e abbondanza, tra la gioia di sapere e lo scacco che deriva dalla frustrazione, dall'errore. Freud diceva che i bambini ai quali vengono date spiegazioni 'scientifiche' sulla sessualità somigliano a quei 'selvaggi' convertiti al monoteismo, che in segreto continuano a celebrare i loro riti: difficile prescindere dall'affettività se si volesse davvero pensare all'educazione sessuale. |
| 1999c | Bologna Il Ponte Vecchio |
IL
RACCONTO DEL BAMBINO E IL BAMBINO DEL RACCONTO Postf. di: La prima volta che. Buffe, strane e imprevedibili emozioni nei libri per bambini. A c. di Hamelin Ass. Culturale, pref. di A. Faeti |
Per chi si leggono i capolavori della letteratura per l'infanzia, da Pinocchio al Piccolo principe, da Alice a Dorothy col mago di Oz? Si insinua il dubbio che non siano per i bambini, ma per il bambino che l'adulto ha dentro, e, senza saperlo, lo sovrappone al piccolo che è in attesa della sua parola. Come in un film di Luis Buñuel, dove una mamma e un babbo vanno a denunciare il rapimento della loro bambina, senza accorgersi che è accanto a loro... |
| 1999b | Torino Einaudi Ragazzi |
L'OROLOGIO
E LA GEMMA, OVVERO LA COTICA CLAMOROSA AA.VV., Percorsi incantati. Viaggi, viaggiatori, percorsi di crescita nella letteratura per l'infanzia; |
Il libro tesaurizza una minima parte della felice esperienza di corsi d'aggiornamento e master a Longiano, nelle scuole dell'obbligo delle province romagnole. Ancora la voce ai bambini, loro, davvero, clamorosamente capaci di ascoltare le fiabe e di raccontarle coniugando felicemente il lessico quotidiano contemporaneo e e la lingua dei secoli passati. |
| 1999a | Milano FrancoAngeli |
LA LUNA
NELLA CENERE. ANALISI DEL SOGNO DI CENERENTOLA, PELLE D'ASINO, CORDELIA |
Il sogno del femminile, col principe e il ballo, in cui la donna oscura e disprezzata diventa regina: da relazioni mitiche tra madre e figlia, come quella fra Demetra e Kore, che impedisce le nozze, da relazioni incestuose, come quella di Pelle d'Asino, da richieste d'amore impossibili da soddisfare, come sa Cordelia... per comprendere l'analisi passa attraverso tante e tante versioni popolari, e accosta voci, come varianti del sogno, tanto grande che la scarpetta abita l'immaginario di ognuno, come la lampada di Aladino. E alla fine, un po' di geometria dei sogni... |
| 1997 | Pisa ETS |
RE PORCO
E I BAMBINI NARRATORI In: AA.VV. La crescita misconosciuta; Collana Rappresentazioni. |
Il saggio presenta i risultati di un originale lavoro psicoanalitico nella scuola, attraverso il quale si può osservare il primato dell'affettività nei processi di apprendimento. Il lavoro analitico rende comprensibile e indagabile il senso del fascino della fiaba e della grazia espressiva dei bambini. Si riporta il saggio integralmente per favorire gli insegnanti interessati all'esperienza e ai suoi presupposti teorici. |
| 1996 |
Firenze, Giunti
[Gemini] 1996 Firenze, Giunti Scuola 1999 Brescia, La Scuola, 1999. |
LE
PRIME
FIABE DEL MONDO. DA BASILE E STRAPAROLA |
Le
prime fiabe pubblicate
nel mondo (Venezia XVI secolo, Napoli XVII secolo), come quelle
popolari raccontate a veglia fino all'avvento della televisione, sono
per adulti e bambini: non pedagogizzate, rappresentano per il bambino
la realtà psichica, e possono costituire uno straordinario
strumento per l'apprendimento della lingua.... |
| 1995b | Concordia
(MO) Amministrazione comunale |
NINO. LA
VALLE ROSSA Prefazione di Mino Milani |
Un romanzo per ragazzi - o per giovani adulti - sulla Resistenza. Il protagonista è in realtà Rino Gasparini, comandante partigiano della bassa modenese, medaglia d'oro al valor militare, morto a vent'anni. Di lui non è chiaro se sia morto in un'imboscata, perché non sopravvivesse alla guerra, o se si sia trattato di un incidente. Il romanzo è stato adottato come libro di lettura nelle scuole medie del paese di Concordia, ma l'accoglienza più calorosa questo piccolo romanzo l'ha trovata tra gli ex partigiani della zona. |
| 1995a | Milano Bompiani (I Delfini) |
LA
VERA STORIA DI ALADINO Prefazione di Antonio Faeti |
Una traduzione-adattamento, suddivisa in capitoli con epigrafi che ne favoriscono la lettura, per rispettare sia le esigenze dei piccoli lettori che la fedeltà al carattere del testo originario, in particolare alla sua articolazione narrativa e alla sua ricchezza simbolica. Presentato da A. Faeti alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, 1.4.94. |
| 1994e | San Miniato (PI) Accademia degli Euteleti. |
LA FIABA,
LA MORTE, LA PAURA: UN FUOCO, UN TORNIO, UN BANCO DA EBANISTA In: Bollettino della Accademia degli Euteleti, n. 61; pp. 27-45. |
La celebre fiaba di Giovannino, analizzata in alcune varianti, rappresenta la paura come emozione umana senza la quale il soggetto manca di un elemento essenziale alla vita. Se il protagonista, alla quale la paura manca, ne va in cerca, alla fine diventa ricco e felice, mentre se non ne avverte la mancanza muore vedendo la propria ombra o il proprio sedere. |
| 1994d | Firenze Giunti |
L'AMBIVALENZA
PERDUTA In: Schedario, periodico di letteratura giovanile; Biblioteca di Documentazione Pedagogica. |
Il piccolo scritto parla di come chi si occupa dell'infanzia, mal tollerando la propria ambivalenza, agisca censurando nei bambini ogni tratto distruttivo o comunque poco comprensibile, costringendoli a rimuovere, per crescere, qualcosa che sarebbe necessario per vivere, come un potenziale creativo temuto in quanto connesso con elementi non padroneggiabili. |
| 1994c | Idest Campi Bisenzio |
AMORE DI
FIABA In: LIBeR, n. 24 |
A chi definisce consolatorio e irreale il finale felice delle fiabe: non si tratta, nelle storie più belle della tradizione, di qualcosa che arriva per caso, ma di una meta da raggiungere attraverso un percorso enormemente complesso, rappresentazione di trasformazioni dolorose che raramente si attraversano in una singola vita. |
| 1994b | Pisa ETS |
IL MOTIVO
DELL'ENIGMA. TRASFORMAZIONI E COSTANTI DEL DISCORSO INTERIORE In: AA.VV. Rappresentazioni, n.4, Intorno alla conoscenza; pp. 93-131. |
La differenza di genere letterario tra il romanzo antico, il mito e la fiaba, corrisponde al cambiamento di registro rappresentazionale che possiamo osservare in diverse condizioni psichiche. È sempre la stessa storia del soggetto, ma il passaggio da una narrazione realistica a una fantastica, dove gli eventi dipendono dalla magia o dalla provvidenza, implica significative varianti. Il motivo dell'enigma, ad esempio, nodo del tema dell'incesto e del lutto, nel romanzo antico (Apollonio re di Tiro, sec. III) ha un finale felice, come nella fiaba (Turandot, nella prima versione settecentesca e nell'opera di Puccini), mentre nella tragedia di Edipo la questione è più complessa. Quale via attraverso il parricidio, l'incesto, l'accecamento volontario? il lutto che ne consegue, ha una possibile conclusione? quale senso ha la morte di Edipo nel demo di Colono? |
| 1994a | Londra Al Wasat 3-9 gennaio 1994 |
CONVERSAZIONE
CON ERFAN
RASHID SUL FONDAMENTALISMO ISLAMICO |
"Mi sembra che la
crescita dell'informazione e della mondializzazione della politica
abbiano un impatto violento sulle culture particolari, che rispondono
in maniera reazionaria alla sensazione di una perdita di confini, a una
perdita di identità collettiva, che è una componente
essenziale anche della stabilità del singolo individuo." ... "Il fondamentalismo risponde a un bisogno di contenimento dell'angoscia al quale la cultura laica non sa rispondere. Per affrontarlo bisogna che la comunità di chi pensa superi le sue divisioni. Non so se questo possa evitare bagni di sangue, so solo che vale la pena operare in questa direzione." |
| 1993b | Firenze Ponte alle Grazie Milano Ponte alle Grazie |
ALADINO E LA
LAMPADA MERAVIGLIOSA. VIAGGIO PSICOANALITICO Prefazione di Antonio Faeti ALADINO E LA LAMPADA MERAVIGLIOSA. UNA FIABA IMMORTALE: PSICOANALISI E MISTERI (Rist. Milano: Ponte alle Grazie 1996) |
|
| 1993a | Pisa ETS |
UN ISTANTE PRIMA DI
SVEGLIARSI. ANALISI DELLA STORIA DEL PRINCIPE CALLIGRAFO In AA.VV. Rappresentazioni, n. 3; pp. 63-91 |
In un motivo fiabesco delle Mille e una notte si analizza il tema del sapere come potere e prestigio e la sua disgregazione, provocata da una perdita di identità. Le peripezie del principe calligrafo si incrociano con quelle di una principessa posseduta da un demone, e di una principessa maga, che moriranno per lui. Si analizza il bellissimo duello magico fra la principessa maga e il demone, combattimento metamorfico che potrebbe aver ispirato il dipinto di Salvador Dalì Un istante prima di svegliarsi, e il duello tra Mago Merlino e Maga Magò ne La spada nella roccia. di Wald Disney. |
| 1992 | London Al Hayat 30 giugno 1992 |
ADALINDA GASPARINI
UTILIZZA LA FIABA DI ALADINO NELLA PSICOTERAPIA INFANTILE INTERVISTA DI ERFAN RASHID |
|
| 1991 | Pisa ETS |
A
PROPOSITO
DELLA FIABA COME RAPPRESENTAZIONE
EIDOPOIETICA In: AA.VV. Rappresentazioni, n.2; pp. 67-112. |
Il saggio anticipa il contenuto del primo capitolo del libro Aladino e la lampada meravigliosa. |
1988b |
Firenze Archivio Sassolini |
LA
MAGIA DELLA FIABA In: AA.VV. Rappresentazioni, n.1; pp. 86- 113 |
Rielaborazione della conferenza tenuta nel 1987 all'Istituto Gradiva, a Firenze, il saggio si apre su un affresco di Giulio Romano dal ciclo di Amore e Psiche nel Palazzo Te di Mantova: Psiche si è addormentata di fronte alla confusa congeries, all'immenso mucchio di semi che deve ordinare prima del mattino, compito che le formiche assolveranno per lei. Come il mucchio di semi e di piume, così è la fiaba per il ricercatore: l'indefinito della fiaba, che corrisponde alle sue figurazioni della realtà psichica, esige rigore, a meno che non si voglia sfumare l'interpretazione in senso moralistico o sottometterla a schemi rigidi. Cosa rende le fiabe così affascinanti e sfuggenti? Intorno a una speranza e a un desiderio scorrono prove e perdite, tra le quali la magia è un elemento del discorso, essenziale al funzionamento della sintassi fiabesca. La magia punteggia la trasformazione, e può rappresentare i cambiamenti che si danno nel lavoro analitico. |
1988a |
Firenze Paese Sera, 25 aprile 1988 |
ALADINO
SUL LETTINO |
Il saggio anticipa la soluzione del 'giallo' della fiaba, raggiunta con un'originale filologia psicoanalitica. Per una trattazione esauriente, successivamente confermata dal filologo arabo Muhsin M. Mahdi, vedi il capitolo Kabikaj, una storia della storia di Aladino, nel saggio del 1993, Aladino e la lampada meravigliosa. |