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ADALINDA GASPARINI              PSICOANALISI E FAVOLE


INDICE DELLE VERSIONI COLLETTIVE
SPERIMENTATE NELLA SCUOLA PUBBLICA MATERNA, ELEMENTARE, MEDIA INFERIORE
DAL 1995 AL 2012
INDICE
APPENDICE
AVVERTENZA RINGRAZIAMENTI





1995
La Bella Caterina o la novella de' gatti o I' gatto Mammone. Versione collettiva
I media inferiore
Scuola media inferiore di Ponte a Egola (PI)

2001
La Bella Caterina o la Novella de' gatti o I' gatto Mammone.  Versione collettiva
III A elementare
Scuola statale di Castelmella, nella Biblioteca di Castelmella (BS)
2001 La Bella Caterina o la Novella de' gatti o I' gatto Mammone. Versione collettiva
III B elementare
Scuola statale di Castelmella, (BS), nella Biblioteca di Castelmella
2003
Una fiaba corta che a  giocarla è grandissima
scuola materna
Scuola materna non identificata, insegnante Francesca; Provincia di Pistoia
2003
Favole greche. Versione collettiva III elementare
Scuola statale di Bovezzo (BS), nella Biblioteca di Castelmella, a.s 2003.
2003 Favole greche. Lotte fra generazioni dalla Teogonia. Versione collettiva
IV elementare
Scuola statale di Castelmella (BS), nella Biblioteca di Castelmella, a.s 2003.

2003
La Bella Caterina o la Novella de' gatti. Versione collettiva III elementare
Scuola statale di Bovezzo (BS) nella Biblioteca di Castelmella, 2003
2010
La Bella Caterina o la Novella de' gatti. Versione collettiva
IV elementare (due classi)
Silvia Lazzer, insegnante di scuola elementare.
Esperienza condotta durante il corso Il mito come espressione corale. Insegnare e imparare miti antichi e nuovi: la versione collettiva di Adalinda Gasparini, per Le chiavi della città, Comune di Firenze. A.S. 2009-2010
2010
Re Porco. Versione collettiva IV elementare (due classi)
Silvia Lazzer, insegnante di scuola elementare
Esperienza condotta durante il corso Il mito come espressione corale  (c.s.) 
2010
Perseo e il mostro Medusa. Disegni dei bambini e Versione collettiva scuola materna
Paolo Anselmi, insegnante di scuola materna, Firenze 2010
Esperienza condotta durante il corso Il mito come espressione corale.  (c.s.)
2010 Una preziosa testimonianza Tesi di laurea in Scienze della Formazione, Università di Foggia
Valentina Mustone, Parte della tesi di laurea laureanda in Scienze della Formazione.
2012
 I tredici banditi. Versione collettiva
(Versione di Francesco Mango, vedi in questo sito)
Tesi di laurea in Scienze della Formazione, Università di Cagliari
Versione collettiva di Maria Susanna Usai. Parte della tesi di laurea Il linguaggio delle emozioni. Un'indagine esplorativa attraverso la fiaba
Rel. prof. Loredana Lucarelli. AA 2011-2012

Maria Susanna Usai ha lavorato con la V B della scuola elementare di Via Stoccolma scegliendo la versione sarda di Biancaneve La ringrazio per per la cura con la quale ha fatto tesoro della mia esperienza e per la versione collettiva che mi ha generosamente inviato.
APPENDICE
FORMAZIONE ADULTI
2011 Il valletto del mercante. Versione collettiva
formazione adulti Claudia Chellini
2011 Lu re pesce. Versione collettiva
formazione adulti Claudia Chellini
2011 La fontana che brilla, l'albero che canta e l'augellin belverde. Versione collettiva
formazione adulti
Claudia Chellini






AVVERTENZA

L'esperienza e il materiale cartaceo accumulato dalla prima volta che ho raccontato fiabe in un contesto educativo è stato a Città di Castello (PG), nel 1994, se ricordo bene, ovvero l'anno successivo alla pubblicazione del mio saggio su Aladino. Antonio Faeti propose il mio nome alla direzione della Biblioteca Comunale, che aveva chiesto al professoredi Bologna di intervenire nell'ambito di un anno di attività dedicate alle scuole, dal titolo Paura, paure. Mi sono trovata a raccontare Giovannin senza paura con due classi di scuola elementare, avendo poca fiducia che quei bambini urlanti per l'allegria di una mattinata da trascorrere fuori dall'aula scolastica sarebbero stati a sentimi. E invece.
I bambini mi hanno mostrato la potenza della fiaba nell'educazione. Bettelheim, certo, ma vivere di persona la magia del silenzio, dell'acutezza dei commenti, della serietà di ogni intervento, andava oltre qualunque lettura.
Ho ascoltato i bambini, certo, ma non quanto loro hanno ascoltato me che raccontavo loro le fiabe tradizionali.
Negli anni novanta si era valutata e scartata l'ipotesi di dedicare all'enorme mole di testi e disegni di bambini di seconda media sulla fiaba del Re Porco - giacciono freschi e silenziosi come la Bella Addormentata nei loro contenitori nella mia libreria- un progetto di ricerca nell'Università di Firenze, Scienza della Formazione, ma non se ne era fatto nulla. Sembrava alla collega ricercatrice all'Università che fosse impossibile individuare dei criteri che potessero soddisfare i criteri accademici. La tesi di laurea di Rossana Baralla, che ho seguito personalmente come esperta della materia chiamata da quella stessa collega, mostra che il mio metodo della Versione collettiva fornisce anche risultati quantitativi, per non paralre di quelli meno adatti ad essere incasellati e misurati.
Ma quelche comprendo ora, e mi dispiace, è non aver portato avanti un lavoro di scrittura e diffusione per il quale avevo  un materiale più che sufficiente, oltre a rapporti aperti con scuole, assessorati, biblioteche, che mi avrebbero permesso di continuare a sperimntare. Riconosco un limite penoso nella trascuratezza con la quale ho tratttati il materiale prezioso deleversioni collettive raccolte da me e da altre persone - insegnanti e/o laureande - che hanno manifestato interesse per il mio metodo, o perché hanno frequentato corsi da me condotti, o perché hanno elaborato laloro strategia leggendo le pagine del mio sito presenti online da decenni.
Senza pensare al tesoro non pubblicato costituito dall'immenso materiale cartaceo in mio possesso - solo sulla fiaba del Re porco ho parecchie centinaia fra disegni e testi raccolti nellascuola media inferiore solo nell'A.S. 1994-95 fra Ponte a Egola e San Miniato (PI) - devo dire che online c'era comunque un materiale molto ricco, ma decisamente poco fruibile. Io stesso ho avuto, in questa revisione del 2018, difficoltà a orientarmi tra file che pure ho preparato he viavia caricato personalmente.
Con modestia, per ora, procedo a ordinare quanto è già presente: questo lavoro tutt'altro che semplice ha piena giustificazione nei disegni dei bambini, così belli che non condividerli con chi abbia la sensibilità e la voglia di lavorare necessarie è un vero peccato. Più che sentirmi in colpa per aver lasciato dapate un tesoro come questo, che ho raccolto personalmente o che mi è stato consegnanto da insegnanti conosciuti e sconosciuti che lo hanno raccolto sperimentando la versione collettiva, rifletto su come sia più difficile riconsocere la ricchezza di quello che abbiamo che faticare a cercarla.
Non so come procederò dopo questa prima tappa, e nemmeno se ne seguiranno altre, dedicate precisamente ai bambini e alle bambine che hanno disegnato e scritto avvalorando questo metodo, agli insegnanti e alle studentesse universitarie che lo hanno sperimentato, seguendo un mio corso o attingendo al sito, e al mi ostesso lavoro appassionato.


RINGRAZIAMENTI

Ringrazio per il loro prezioso lavoro, corroborante per me che ho sperimentato e proposto il metodo della versione collettiva, gli insegnanti, i bibliotecari, gli studenti e i formatori, i cui nomi ricorrono in questa pagina, che hanno messo a disposizione il loro materiale online. Grazie a tutti coloro che mi hanno permesso di sperimentarlo direttamente nelle loro classi o nelle loro biblioteche.
Apertura mentale, capacità di lavorare intensamente, passione e sensibilità caratterizzano sia le/gli insegnanti che mi hanno ospitato dandomi l'occasione di inventare e sperimentare la versione collettiva nelle loro classi, sia le/gli insegnanti che hanno seguito un mio corso di formazione, pubblico o privato, per poi elaborare personalmente questo metodo e applicarlo autonomamente.
Ringrazio chi ha sperimentato con soddisfazione la mia versione collettiva utilizzando le mie pubblicazioni cartacee e quanto si trova su questo sito, e ha voluto scrivermi per raccontarmi qualcosa della loro esperienza.
Un grazie particolare a Rossana Baralla, che ha scelto di sperimentare la versione collettiva per la sua laurea in psicologia, ottenendo risultati importanti. Un grazie particolrissimo a Claudia Chellini, con la quale dopo un mio corso sulla fiaba è nata una collaborazione che dura ininterrottamente da molti anni, i cui risultati pubblici (vedi, in questo sito, nella pagina dedicata alle pubblicazioni per gli anni 2017-2019) rappresentano una minima parte del nostro lavoro comune, che ha in Fabulando. Carta fiabesca della Successione, il risultato più importante. In appendice all'Indice delle fiabe nella scuola pubblica, si trovano tre sue versioni collettive condotte con gruppi di adulti.






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© Adalinda Gasparini
Online dal 10 gennaio 2007
Ultima revisione 23 novembre 2018