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| RIFERIMENTI |
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| Versione italiana |
© Adalinda Gasparini 1996,
da Giambattista Basile, Cunto de li
cunti o Pentamerone (1634-1636),
Lo
turzo d'oro, Trattenemiento
quarto de la Iornata quinta. Vedi: http://www.letteraturaitaliana.net/pdf/Volume_6/t133.pdf; consultato il 3 novembre 2011 |
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| IMMAGINE | Arthur Rackham, Rip's Daughter and Grand-Child. Fonte: http://iamachild.wordpress.com/2010/12/12/arthur-rackham-1867-1939-english/; consultato il 5 novembre 2011. |
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| NOTE |
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PSICOMAPPA DI MIO BEL BAMBINO
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| TEMA |
AMORE E PSICHE |
In
questa fiaba si ritrova lo struggente canto notturno del padre pesce
comune a molte fiabe con questo tema, come Lu
re pesce.
La paternità notturna, che segue al matrimonio notturno, spinge
il
principe stregato a cercare la riunione con i genitori, vale a dire al
recupero del suo posto nell'ordine dell'oikumene, in termini lacaniani
nell'ordine simbolico. La fanciulla sceglie qui senza intermediazione,
come in Re
fendana d'aure, di sposare il
principe stregato. La maestria letteraria di Basile coincide in tutta
la sua raccolta con la coerenza narrativa e simbolica: la forza poetica
del narratore si esprime sempre in entrambi i sensi, a meno che non si
tratti di un narratore autore, che è come spinto a far prevalere
la sua esigenza di raccontarsi attraverso la fiaba. In questo caso la
coerenza è tra la forza espressiva e l'emersione della
realtà psichica del narratore autore. La parentela con Amore e Psiche è tanto stretta in questa versione che sarebbe ragionevole ipotizzare un consapevole riferimento di Basile al romanzo di Apuleio. |
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| ATTANTE
SOGGETTO |
MASCHILE E FEMMINILE |
Nella parte iniziale della fiaba il soggetto è la fanciulla, al quale si affianca successivamente il principe stregato. | ||
| MOTIVI |
ARCHÈ |
PADRE
ASSENTE MADRE CARENTE |
Il
padre del soggetto femminile non è nominato, la madre è
carente: non impedisce l'esilio della
figlia. Per quanto riguarda l'attante maschile, riguardo all'archè i genitori sono entrambi assenti: la regina madre del principe stregato che aiuta il figlio a umanizzarsi figura nel motivo del dono. In ogni caso, anche se si volessero includere nell'arché i genitori del soggetto maschile, sarebbe la stessa situazione parentale del soggetto femminile: i lre padre non è nemmeno nominato, e la regina madre agisce per la liberazione del figlio ma rispetto alla situazione d'inizio non lo aveva difeso dal teriomorfismo e dall'esilio. |
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| ASIMMETRICI | DONO |
DA FEMMINILE A MASCHILE E FEMMINILE |
La regina
madre accoglie senza sapere chi sia la sposa del figlio e rende
possibile la fine del teriomorfismo e dell'esilio di lui. |
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| AMBIVALENZA |
FRA FEMMINILE E FEMMINILE |
Alma sceglie
di aiutare la madre andando a prendere l'acqua, ma l'abbandona
rispondendo alla richiesta del valletto del principe stregato. Anche se
qui non è esplicitato, andare a prendere qualcosa che manca alla
casa mette sempre a a rischio di incontrare esseri magici: la madre
quindi chiede alle figlie di eseguire un compito rischioso.. |
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| SIMMETRICI |
PROVA O RICERCA | ESIGENTE
MASCHILE AGENTE FEMMINILE |
La figlia del pescatore acconsente a sposare il principe stregato, che ha bisogno di lei per umanizzarsi. Il principe le chiede di non cercare di vederlo, e dopo l'infrazione la sposa deve cercare ospitalità come una mendicante nel palazzo dei genitori, nel quale sembra regno solo la madre interagisce di lui. Da questo momento la sposa del principe segreto mantiene il segreto su chi sia il suo sposo, padre del suo bambino, e sulle sue visite notturne. | |
| TÈLOS | NOZZE
REGALI E RIUNIONE |
Il lieto
fine comprende la riunione del principe stregato con la madre che lo
aveva perduto e la punizione delle sorelle cattive di Alma. La nuova
coppia regale ha già un bambino. |
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