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ADALINDA GASPARINI              PSICOANALISI E FAVOLE


FAVOLE GRECHE OVVERO LA TEOGONIA DI ESIODO OVVERO LA NASCITA DEGLI DEI DELLE PAROLE DEL MONDO

PREMESSA TESTO GRECO
E TRADUZIONE LETTERALE A FRONTE
TRADUZIONE IN ENDECASILLABI
INDICE DEI NOMI
LEGENDA



PREMESSA

La mitologia greca, per la sua natura cangiante e poetica, è viva da quasi tremila anni ed è la fonte dell'immaginario europeo, al quale è apparentato l'immaginario del mondo contemporaneo. Lo sa bene chi si occupa di narrazioni senza improvvisare, e sa anche che questo non dipende da giudizi di valore sul patrimonio del mondo classico rispetto ad altri universi immaginari. Non c'è gerarchia di valore nelle fiabe, nei miti dei popoli diversi, come non c'è fra i sogni notturni delle persone. Le radici e le sorgenti dell'immaginario che sta diventando universale si trovano nelle due terre che si protendono nel Mediterraneo, mare nostrum per i padri latini che avevano ereditato il patrimonio dei padri greci, mare nostrum, ovvero di tutti, perché aperto a innumerevoli colonizzazioni e invasioni, e punto di partenza di civiltà chesisono diffuse nel mondo intero

Per chi ama la mitologia, come sogno collettivo, via maestra o regia, o autostrada, per accedere all'immaginario come il sogno notturno è via maestra o regia o autostrada per comprendere l'inconscio del singolo individuo, è necessario comprenderla e di favorirne la comprensione, in un quadro diverso sia dall'erudizione che dalla volgarizzazione.
Nel quadro dell'erudizione la mitologia greca pare comprensibile solo se si conoscono la lingua greca antica, le mitologie alle quali ha attinto e quelle alle quali ha dato vita, la sua fortuna, in primo luogo nel Medioevo e nel Rinascimento, quando è stata cantata, dipinta, scolpita, come forma viva e feconda.
Nel quadro della volgarizzazione tutto appare accessibile senza sforzo, perché la mitologia è semplificata e mescolata a forme espressive diverse, offrendo un insieme di immagini e racconti che, per quanto possano aver fascino, stanno alla loro espressione sorgiva come un album di figurine di calciatori sta al campionato.

La Teogonia di Esiodo, per la vastità della materia che comprende nei suoi versi, poco più di mille, è un impareggiabile ingresso per la mitologia greca, una porta maestra. Il lettore che la varchi e visiti il poema antico di duemilasettecento anni, si fornirà di un bagaglio prezioso per apprezzare la ricchezza miracolosa dei poemi omerici, la modernità poetica delle Metamorfosi di Ovidio, e ogni espressione originale greca o latina. Sarà allo stesso tempo protetto comeda un vaccino dalle volgarizzazioni che invitano a entrare senza impegno in paesaggi illusoriamente facili, che del patrimonio classico - di cui ciascuno di noi è legittimo erede - ripetono i nomi mentre trascurano l'anima.

Le mie traduzioni della Teogonia, una letterale e quasi interlineare, l'altra più libera, in endecasillabi, sono corredate da un indice dei nomi, che si ispira ai dizionari di mitologia anteriori alla seconda metà del XIX secolo, quando ancora si chiamavano favole tutte le storie degli dei e degli eroi, escluse solo quelle del Dio unico dell'Antico e del Nuovo Testamento, le storie dei santi cristiani, i resoconti storici considerati reali e veritieri - come la fondazione di Roma dai gemelli Romolo e Remo - e le verità scientifiche, come quella eliocentrica prima di Copernico.
La presenza del mito nella letteratura, nei videogame, nei film, in tutti i fenomeni dell'immaginario globalizzato, è crescente (vedi anche, per i romanzi post-coloniali, di chi scrive e di S. Albertazzi, Il romanzo new-global. Storie di intolleranza, fiabe di comunità, 2002).
Ci piace pensare che la globalizzazione cerchi un bilanciamento allo smarrimento delle identità locali con la rielaborazione della mitologia di tutto il mondo, fenomeno che è sempre esistito, ma che oggi assume proporzioni immense, come immenso è il numero degli esseri umani che nello stesso tempo fruiscono dello stesso film, dello stesso romanzo, dello stesso videogame (cfr., per i videogame narrativi, Anna Antoniazzi, Labirinti elettronici. Letteratura per l'infanzia e videogame, 2007)

Queste pagine offrono uno strumento centrato sulla Teogonia, che permetta di muoversi in molte direzioni e di tornare quando si vuole al poema di Esiodo, di viaggiare nella mitologia greca con piacere, secondo il proprio gusto e la propria misura. Vorremmo far compagnia a chi, anche non avendo una cultura classica e una formazione critica, si muove nella immensamente vasta e ricca mole di testi, dati, commenti, immagini che larete offre. Infinitamente lontane dalla completezza, le pagine di questo sito dedicate alla Teogonia suggeriscono siti preziosi per approfondire la conoscenza di un eroe, di una divinità, di un motivo narrativo.

Vorremmo ricordare che la fecondità, la nascita, la discendenza, sono fenomeni labirintici, dai quali si può uscire solo dopo averli percorsi in ogni parte. Come i labirinti univiari, permettono immancabilmente sia di giungere al centro, sia di uscire, ma solo dopo aver percorso ogni sentiero e dopo aver attraversato ogni incrocio. Il centro può contenere un simbolo, un motto, un enigma, oppure non sisa quale sia il centro: ma esiste un nulla di senso che consente di intraprendere la via del ritorno, di ottenere un sapere inaccessibile a chi non voglia dedicare il tempo al lungo cammino. Del resto non c'è nessun enigma che, risolto, elimini la notte e la nebbia, nessun sapere risolutivo, nessun potere sul fluire tragico e rigoglioso della vita. Solo il lettore paziente e appassionato godrà del chiaro che appare alla fine della notte, e delle nebbie che si diradano al calore del sole.

Il linguaggio è l'invenzione delle invenzioni, perché consente sia di intendersi sia di fraintendersi. Quindi passare da una lingua all'altra significa sia comprendere sia fraintendere, come capita in ogni rapporto.

La nostra traduzione in endecasillabi è venuta dopo la traduzione letterale, forse più adatta a prendere contatto con il testo greco e la sua divisione in versi. Desidero ricordare il bellissimo lavoro di Cesare Pavese, quasi unatraduzione interlineare, pubblicata postuma: la lettura della sua traduzione della Teogonia, , quasi intelineare, che forse prevedeva altro lavoro, fa pensare che il poeta volesse farsi ponte fra un poema la cui fruizione era stata vastissima, e i contemporanei, perché potessero accedere alla cultura greca da una delle sue porte maestre, senza maestri, semmai con un accompagnatore, pronto ad assecondare il loro ritmo, senza mai imporre, come sui banchi di scuola, tempi a lui estranei.
Utopia? forse, o forse una ragionevole speranza di collaborare alla protezione di un tesoro.




LEGENDA

RIFERIMENTI BIBLIOSITOGRAFICI
GENEALOGIA DEGLI DEI SECONDO LA TEOGONIA DI ESIODO
SITI CONSIGLIATI
INDICE ALFABETICO DELLE ILLUSTRAZIONI
AVVERTENZE (IN PREPARAZIONE)





 


OPERE CITATE
RIFERIMENTI BIBLIOSITOGRAFICI
Basile

Giovan Battista Basile, dal Cunto de li cunti o Pentamerone (Napoli, 1634-1636):
I sette piccioncini, e-book, Fabulando. Carta fiabesca della successione
La fiaba dell'orco, c.s.
Penta mano-mozza, c.s.
Sole, Luna e Talia, c.s.
Ultimo accesso: 05/01/20
Divina Commedia
Dante Alighieri, La Divina Commedia.Testo critico della Società Dantesca Italiana riveduto col Commento Scartazziniano rifatto da Giuseppe Vandelli. Aggiuntovi il Rimario Perfezionato di L. Polacco e l'indice de' nomi propri e di cose notabili. Ventunesima edizione (completa). Milano: Ulrico Hoepli Editore-Libraio 1928. Ristampa 2008, pp. 1062.
Dizionario portatile delle favole
Dizionario portatile delle favole. Per l'intelligenza de' Poeti, delle Pitture, delle Statue, delle Sculture, delle Medaglie, e degli altri Monumenti spettanti alla Mitologia. Compilato da Chomprè e considerabilmente accresciuto da A. L. Millin, conservatore delle medaglie, e delle sculture antiche della Biblioteca Nazionale, professore di storia, e di antichità, ec. Traduzione dal francese riveduta, corretta, nuovamente arricchita di molte aggiunte, e corredata di opportune citazioni da Celestino Massucco, professore di poesia nell'Università di Genova. Bassano: Tipografia remondiniana 1804. 2 tomi, t. I pp. 524, t. II pp. 555.
Dizionario della favola
Dizionario della favola o mitologia greca, latina, egizia, celtica, persiana, siriaca, indiana, chinee, maomettana, rabbinica, slava, scandinava, affricana, americana, araba, iconologica, cabalistica, ecc., ecc., di Fr. Noel tradotto dal francese sulla terza edizione del testo con correzioni ed aggiunte anche di nomi appartenenti alla storia antica da Girolamo Pozzoli. Vol. II, Milano: Tipografia e Calcografia di Batelli e Fanfani, 1820. [6 voll. 1819-1825]
Eneide Virgilio, Eneide, nel sito  Crepuscolo degli Dèi. Ultimo accesso: 05/01/20
http://ilcrepuscolo.altervista.org/php5/index.php?title=Biblioteca:Virgilio%2C_Eneide%2C_Libro_VI&oldid=158876.
Erodoto
Erodoto, Storie, in Storici greci. Erodoto e Tucidide, Introduzione di Giovanni Pugliese Caratelli. Milano: Sansoni 1993, pp. 955.
Fernando Pessoa
Pessoa, Fernando, Una sola moltitudine. Volume secondo. A cura di Antonio Tabucchi con la collaborazione di Maria José de Lancastre. Milano: Adelpi Edizioni 1984, pp. 256.
Giambattista Vico
Giambattista Vico, La scienza nuova - Volume I. La scienza nuova, giusta l'edizione del 1744, con le varianti dell'edizione del 1730 e di due redazioni intermedie inedite e corredata di note storiche, Bari, Laterza, 1911.
https://it.wikisource.org/wiki/La_scienza_nuova_-_Volume_I/Libro_I/Sezione_II; ultimo accesso 05/01/20.
Iliade Omero, Iliade. Traduzione di Rosa Calzecchi Onesti. Prefazione di Fausto Codino. Milano: Oscar Mondadori 1977, pp. 511. (Prima ed. 1950)
Inni omerici
Inni omerici. A cura di Filippo Cassola. Milano: Fondazione Lorenzo Valla / Arnoldo Mondadori Editore 1999, pp. 445. (Prima ed. 1975)
Inni orfici
Inni orfici. A cura di Gabriella Ricciardelli. Milano: Fondazione Lorenzo Valla / Arnoldo Mondadori Editore 2000, pp. 552.
Metamorfosi
Ovidio Nasone, Le Metamorfosi. Testo latino e traduzione in versi italiani di Ferruccio Bernini. Bologna: Zanichelli editore 1983, 2 voll. vol. I pp. 382, vol. II pp. 386.
Odissea 1 Omero, Odissea. Nella versione poetica di Giovanna Bemporad tutti i canti,per intero o a frammenti. Introduzione di Maurizio Perugi. Firenze: Le Lettere 1990, pp. 272.
Odissea 2 Omero, Odissea. Traduzione di G. Aurelio Privitera. Saggio introduttivo di Alfred Heubeck. Premessa di Italo Calvino. Milano: Mondadori 1995, pp. 826.
Platone
Fedro; Filosofico.net; ultimo accesso 05/01/20.
http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaS/SOCRATE_%20IL%20RIFIUTO%20DELLA%20SCRITT.htm
Repubblica; Filosofico.net; ultimo accesso 05/01/20.
http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaP/PLATONE_%20IL%20MITO%20DI%20ER%20(REPUBBLI.htm
Simposio. A cura di Giorgio Colli. Milano: Adelphi 1979; pp. 108.
[Vedi anche: Simposio.
A cura della Redazione del Giardino dei pensieri; ultimo accesso 05/01/20.
http://www.libreriafilosofica.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/12/platone_simposio_pdf.pdf]
Sergio Benvenuto
Benvenuto, Sergio, Hestia-Hermes. La filosofia tra focolare e angelo. online in Dialeghesthai. Rivista telematica di filosofia 2001. http://mondodomani.org/dialegesthai/sb01.htm; ultimo accesso 05/01/20.
Stefano D'Arrigo
D'Arrigo, Stefano, Orcynus Orca, Milano: Mondadori 1975; pp. 1256.
Straparola
Giovan Francesco Straparola, da Le piacevoli notti (Venezia 1550-1551)
Pietropazzo, e-book, Fabulando. Carta fiabesca della successione
Ultimo accesso: 05/01/20
L'omo selvatico, in questo stesso sito, Psicoanalisi e favole,
Favole antiche latine e italiane.

LINK
ultimo
accesso

CHART HESIOD'S THEOGONY. THE FAMILY TREE OF GODS IN HESIOD'S THEOGONY
05/01/20
ESIODO, TEOGONIA. Testo greco (wikisource)
05/01/20
ESIODO, TEOGONIA. Traduzione di Patrizio Sanasi 05/01/20
ESIODO, TEOGONIA. Traduzione di Ettore Romagnoli 05/01/20
PREFAZIONE ALLA TEOGONIA di Ettore Romagnoli 05/01/20
THEOI GREEK MYTHOLOGY. Exploring Mythology in Classical Literature and Art 05/01/20
DIZIONARIO ETIMOLOGICO DELLA MITOLOGIA GRECA. POPOLI
05/01/20
DIOTIMA. Materials for the Study of Women and Gender in the Ancient World 05/01/20
LA NASCITA DEGLI DEI E L'ORDINE DEL MONDO. Lezione di library.weschool.com 05/01/20
MITOLOGIA E... DINTORNI 05/01/20
NEVIO MASTROCIANI - INDICE
21/01/20
ICONOS, Viaggio interattivo nelle Metamorfosi di Ovidio 05/01/20




GENEALOGIA DEGLI DEI SECONDO LA TEOGONIA DI ESIODO
ETTORE ROMAGNOLI (1929)
(click sull'immagine per ingrandire)









INDICE DELLE ILLUSTRAZIONI SECONDO I NOMI DEI MOLTI IMMORTALI E DEI POCHI MORTALI


Achille
Giambattista Tiepolo, Teti [Tethys] consola Achille (1757), Villa Valmarana ai Nani, Vicenza
Ade
Michelangelo Merisi da Caravaggio, Giove [Zeus], Nettuno [Poseidon] e Plutone [Ade] (1597), Villa Ludovisi, Roma
Afrodite
Sandro Botticelli, Nascita di Venere [Afrodite] (1483-1485) Galleria degli Uffizi, Firenze
Afrodite Francesco del Cossa, Trionfo di Venere [Afrodite], Aprile (1469-1470) Salone dei Mesi, Palazzo Schifanoia, Ferrara
Afrodite Sandro Botticelli, Primavera (1482 c.a.) Galleria degli Uffizi, Firenze
Afrodite Sandro Botticelli, Venere [Afrodite] e Marte [Ares] (1482-1483), National Gallery, Londra
Apollo
Dosso Dossi, Apollo (1524), Galleria Borghese, Roma
Apollo
Anton Raphael Mengs, Parnaso (1750-1760), Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo
Apollo
Marcantonio Franceschini, La nascita di Apollo e Diana [Artemide] (1692-1709) Liechtenstein Museum, Vienna
Ares
Sandro Botticelli, Venere [Afrodite] e Marte [Ares] (1482-1483), National Gallery, Londra
Arianna
Tiziano, Bacco [Dionysos] e Arianna (1520-1523), National Gallery. Londra
Artemide
Correggio, Affreschi della volta della Camera della Badessa (1518-1519) ex Monastero di San Paolo, Parma
Artemide Correggio, Diana [Artemide] (1518-1519) Camino della Camera della Badessa, ex Monastero di San Paolo, Parma
Artemide Parmigianino, Stufetta di Diana [Artemide] e Atteone (1524), Atteone, Rocca Sanvitale a Fontanellato (Parma)
Artemide Parmigianino, Stufetta di Diana [Artemide] e Atteone (1524), soffitto, Rocca Sanvitale a Fontanellato (Parma)
Artemide Marcantonio Franceschini, La nascita di Apollo e Diana [Artemide] (1692-1709), Liechtenstein Museum, Vienna
Athena
Sandro Botticelli, Pallade [Athena] e il centauro (1482-1483), Galleria degli Uffizi, Firenze
Bellerofonte
Giovanni Battista Tiepolo, Bellerofonte su Pegaso (1746-1747), Palazzo Labia, Venezia
Cariti
Sandro Botticelli, Primavera (1482 c.a.), Galleria degli Uffizi, Firenze
Ciclopi
Annibale Caracci, Polifemo [Ciclope] e Galatea (1595 c.a.), Palazzo Farnese, Roma
Dionysos
Michelangelo Merisi da Caravaggio, Bacco [Dionysos] (1596-1598), Galleria degli Uffizi, Firenze
Dionysos Tiziano, Bacco [Dionysos] e Arianna (1520-1523), National Gallery, Londra
Elios Giulio Romano, Apollo sul carro del Sole - Diana/Artemide come Luna sul suo carro (1527-1528), Palazzo Te, Mantova
Eros
Michelangelo Merisi da Caravaggio, Amor Vincit Omnia (1602-1603), Gemäldegalerie, Staatliche Museen, Berlino
Europa
Martín de Vos. Amberes, Il rapimento di Europa (1590 c.a.), Museo delle Belle Arti, Bilbao
Galatea
Annibale Caracci, Polifemo e Galatea (1595 c.a.), Palazzo Farnese, Roma
Galatea
Raffaello Sanzio, Trionfo di Galatea (1512), Villa Farnesina, Roma
Hecate
Giuseppe de Ribera (1591-1652), Hecate: processione per un sabba di streghe, Apsley House , Wellington Museum, Londra
Hefestos
Piero di Cosimo, Ritrovamento di Vulcano (1500-1505), Wadsworth Atheneum di Hartford, Connecticut
Hera
Antonio Randa (1640 c.a.) Giunone (Hera) e re Eolo alla grotta dei Venti, collezione privata
Hera
Tintoretto, Origine della Via Lattea (1578-1580), Londra, National Gallery
Hera
Paolo Veronese, Giunone [Hera] elargisce doni a Venezia, Palazzo Ducale, Venezia
Heracles Antonio Pollaiolo, Ercole [Heracles] e l'Idra (1475), Galleria degli Uffizi, Firenze
Heracles
Tintoretto, Origine della Via Lattea (1578-1580), National Gallery, Londra
Hermes
Dosso Dossi, Giove (Zeus) pittore di farfalle, Mercurio (Hermes), la Virtù (1523-1524); Castello di Wawel, Cracovia
Hermes
Sandro Botticelli, Primavera (1482 c.a.) Galleria degli Uffizi, Firenze
Idra
Antonio Pollaiolo, Ercole [Heracles] e l'Idra (1475), Galleria degli Uffizi, Firenze
Iris
Guy Head, Iris porta l'acqua di Stige all'Olimpo per il giuramento sacro (1793 c.a.) Nelson-Atkins Museum of Art, Kansas City
Leto
Marcantonio Franceschini, La nascita di Apollo e Diana (1692-1709) Liechtenstein Museum, Vienna
Medusa
Piero di Cosimo, Liberazione di Andromeda (1510-1513), Firenze, Galleria degli Uffizi
Medusa
Anonimo fiammingo (già attribuita a Leonardo da Vinci) Testa di Medusa (XVI sec.) Galleria degli Uffizi, Firenze
Muse
Anton Raphael Mengs, Parnaso (1750-1760), Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo
Nereidi
Piero di Cosimo (1461-1522), Tritoni e Nereidi, Collezione Altomani, Milano
Nereidi
Raffaello Sanzio, Trionfo di Galatea (1512), Villa Farnesina, Roma
Ninfe
Piero di Cosimo, Ritrovamento di Vulcano (1500-1505) Wadsworth Atheneum di Hartford, Connecticut
Ninfe Sandro Botticelli, Nascita di Venere (1483-1485) Galleria degli Uffizi, Firenze
Ninfe Sandro Botticelli, Primavera (1482 c.a.) Galleria degli Uffizi, Firenze.
Ninfe Sandro Botticelli, Primavera (1482 c.a.) Galleria degli Uffizi, Firenze
Notte
Auguste Raynaud (1845-1937), La Notte, Collezione privata
Odisseo
Pinturicchio, Il ritorno di Ulisse (1508-1509) National Gallery, Londra
Ora
Sandro Botticelli, Nascita di Venere [Afrodite] (1483-1485) Galleria degli Uffizi, Firenze
Pandora
Jean Cousin il Vecchio, Eva prima Pandora (1550 c.a.), Parigi, Museo del Louvre
Pegaso
Giovanni Battista Tiepolo, Bellerofonte su Pegaso (1746-1747) Palazzo Labia, Venezia
Perseo
Piero di Cosimo, Liberazione di Andromeda (1510-1513), Firenze, Galleria degli Uffizi
Poseidon
Angelo Bronzino, Ritratto di Andrea Doria come Nettuno [Poseidon], Pinacoteca di Brera, Milano
Poseidon
Michelangelo Merisi da Caravaggio, Giove [Zeus], Nettuno [Poseidon] e Plutone [Ade] (1597), Villa Ludovisi, Roma
Selene
Giulio Romano, Apollo sul carro del Sole - Diana [Artemide] come Luna sul suo carro (1527-1528),  Palazzo Te, Mantova
Tethys
Giambattista Tiepolo, Teti [Tethys] consola Achille (1757), Villa Valmarana ai Nani, Vicenza
Titani
Giulio Romano, La caduta dei giganti, Sala dei Giganti (1532-1535), Palazzo Te, Mantova
Titani
Giulio Romano, La caduta dei giganti, Sala dei Giganti, parete (1532-1535), Palazzo Te, Mantova
Titani
Giulio Romano, La caduta dei giganti, Sala dei Giganti, volta (1532-1535), Palazzo Te, Mantova
Tritoni
Da Albrecht Dürer (attribuibile a Albrecht Dürer, da una sua xilogafia), Mostro marino (sec. XVI)
Tritoni
Piero di Cosimo (1461-1522), Tritoni e Nereidi, Milano, Collezione Altomani
Tritoni
Raffaello Sanzio, Trionfo di Galatea (1512), Roma, Villa Farnesina
Venti
Antonio Randa (1640 c.a.) Giunone [Hera] e re Eolo alla grotta dei Venti, collezione privata
Zefiro
Sandro Botticelli, Nascita di Venere (1483-1485) Galleria degli Uffizi, Firenze
Zefiro
Sandro Botticelli, Primavera (1482 c.a.) Galleria degli Uffizi, Firenze
Zeus
Martín de Vos. Amberes, Il rapimento di Europa (1590 c.a.), Museo delle Belle Arti di Bilbao
Zeus Peter Paul Rubens, La dea Abbondanza con una cornucopia (1630 c.a.), Museo Nazionale d'Arte Occidentale, Tokyo
Zeus Michelangelo Merisi da Caravaggio, Giove [Zeus], Nettuno [Poseidon] e Plutone [Ade] (1597) Villa Ludovisi, Roma
Zeus Tintoretto, Origine della Via Lattea (1578-1580), Londra, National Gallery
Zeus Giulio Romano, La caduta dei giganti, Sala dei Giganti (1532-1535), Palazzo Te, Mantova
Zeus Giulio Romano, La caduta dei giganti, Sala dei Giganti, parete (1532-1535), Palazzo Te, Mantova
Zeus Giulio Romano, La caduta dei giganti, Sala dei Giganti, volta (1532-1535), Palazzo Te, Mantova
Zeus Anonimo, copia da Michelangelo, Leda e il cigno (1530), Londra, National Gallery
Zeus Giulio Romano, Zeus seduce Olimpiade (1527) Palazzo Te, Mantova
Zeus Dosso Dossi, Giove (Zeus) pittore di farfalle, Mercurio (Hermes), la Virtù (1523-1524); Castello di Wawel, Cracovia




PICCOLA NOTA SUI CAPOLAVORI SCELTI A CORREDO DELLA TEOGONIA,
TESTO GRECO E TRADUZIONE LETTERALE A FRONTE



A chi sia fornito di una sensibilità e di un piacere della ricerca sufficienti suggeriamo di osservare la variazione nella rappresentazione pittorica - ma nelle altri arti figurative si potrebbe egualmente riscontrarla - dai secoli XV e XVI ai due secoli seguenti, il Seicento del barocco e il Settecento dei Lumi. Nei secoli del Rinascimento maturo e tardo le divinità greche e le loro storie hanno una consistenza analoga a quella umana, trascendendola per bellezza e potenza, ma senza il distacco che si può osservare nei secoli successivi. Si osservi, ad esempio, il secentesco Giunone e re Eolo alla grotta dei Venti: le due divinità sono ormai completamente umane, ma l'umanità che rappresentano non ha più la fiducia di poter realizzare qualcosa del Regno di Dio sulla Terra. Hanno la consistenza di ottimi attori, o portano in scena una passione che non ha più possibilità di trascendere se stessa: lezione questa già compiutamente presente nei quadri di Caravaggio, sia l'Eros di Amor vincit omnia, sia il Bacco degli Uffizi, che è stato accostato per l'offerta del calice al Cristo. Oppure gli dei che erano tornati fra gli esseri umani, accanto a loro nella natura selvaggia come nella città, si spostano in un'Arcadia di maniera, come nel Parnaso che si trova all'Ermitage. Il ritorno ai classici dell'Umanesimo aveva aperto un orizzonte di speranza che si chiude con il XVI secolo. Nell'immagine ottocentesca della Notte che vola sul mondo addormentato il romanticismo torna a carezzare il sogno, sia pure in una dimensione intima, che però cerca nelle rivoluzioni e nelle grandi ideologie una nuova forma di riscatto.
Quel che non torna del mondo classico greco e latino - si pensi ai poemi omerici, a Esiodo, all'Eneide, alle Metamorfosi, per  citare solo i fenomeni più importanti, senza toccare la vastissima cultura ellenistica e alessandrina, mediatrice fra l'antichità classica e l'Umanesimo, e poi il Rinascimento - è il riconoscimento dell'ambivalenza del mondo divino: si pensi alla vendetta di Athena e Apollo sui mortali che avevano osato sfidarli e che, soprattutto, avevano mostrato un'arte superiore alla loro: Athena trasforma in ragno Aracne, che per l'eternità produce filo dalla bocca e lo tesse, lei che aveva osato dichiararsi superiore ad Athena nell'arte femminile. Quanto a Marsia, la sua vittoria si trasforma in una condanna a morte: Apollo in persona lo appende a piedi in giù e lo scortica.
L'orgoglio greco e latino aveva come compagna costante l'umiltà: l'umano non può, pena la condanna a morte, elevarsi al cielo, ma sono gli dei che possono, se vogliono, innalzarlo.
Qualcosa si perde, e tornerà alla fine dell'Ottocento nelle scienze e nelle arti, come in psicoanalisi: l'Io non è più padrone in casa propria, e i tentativi di ricostituire la padronanza condurranno le nazioni alla carneficina delle guerre mondiali, e alla condizione di pericolo globale costituito dall'arsenale atomico e dall'inquinamento.
Tornare a Esiodo - come a Omero, a Ovidio, per limitarmi agli Autori ai quali via via torno - significa immergersi in acque che permettono di ritrovare un'umiltà che va di pari passo con l'orgoglio, qualcosa di estraneo alla cultura cattolica controriformistica, qualcosa che non implica l'assoggettamento a strutture gerarchiche, disumanizzanti, qualunque sia il posto che si occupa, basso o alto.
Dedico il mio lavoro sulla Teogonia a mia nipote Sofia, che l'anno prossimo farà la prima scelta importante della sua vita, e che pare intenzionata a intraprendere gli studi classici. Se sarà utile ad altre e altri adolescenti che intraprendono questo studio, il cui valore formativo non viene messo in discussione, si moltiplicherà la mia offerta.
Ma la mia ambizione si spinge ancora più lontano: la mia Teogonia, con i riferimenti resi possibili dalla Rete, sia come racconti che come immagini di corredo, vorrebbe anche essere uno strumento per chi, non avendo una formazione classica, voglia entrare nel meraviglioso mondo greco da una delle porte principali: la Teogonia di Esiodo.



La Teogonia è presente in questo sito, in forma diversa, dal 2002
Ultimo aggiornamento 22 gennaio 2020