ADALINDA GASPARINI              PSICOANALISI E FAVOLE
 


L'AMOROSA VISIONE DI GIOVANNI BOCCACCIO
OVVERO L'ACROSTICO PIÙ GRANDE DI OGNI TEMPO E PAESE





                                                                                              
Nelli tre infrascritti sonetti si contengono per ordine tutte le lettere principali de' rittimi della infrascritta Amorosa Visione. E però che in quelli il nome dell'autore si contiene, altrimenti non si cura di porlo. I sonetti sono questi.
(Boccaccio)
Tre sonetti composti da 1502 lettere e un poema composto da 1502 fra terzine e code dei canti del poema.
La lettera iniziale della prima parola del primo verso di ciascuna delle 1502 terzine o code dei canti del poema
è la stessa delle 1502 lettere che compongono i tre sonetti, in ordine dalla lettera 1ma alla lettera 1502ma

La divisione del poema in cinquanta canti non è soggetta alla contrainte dell'acrostico
che riguarda le 1502 lettere dei tre sonetti e l'iniziale delle 1502 terzine o code dei canti del poema 
SONETTO PRIMO
CANTI I-XVI

Dedica all'amata. Sonetto caudato con una terzina (ABBA, ABBA, CDC, DCD, EFE), 17 versi.
Canti I-XVI; lettere del sonetto e terzine o code del poema: da 1 a 463

463 lettere del sonetto terzo
463 terzine o code del poema, dalla terzina 1
ma alla terzina 463ma
1-26
27-51
52-78
79-106

107-132
133-159
160-185
186-215

216-243
244-269
270-292

293-319
320-348
349-380

381-407
408-433
434-463
A
B
B
A

A
B
B
A

C
D
C

C
D
C

E
F
E
Mirabil cosa forse la presente
Visïon vi parrà, donna gentile,
A riguardar, sì per lo nuovo stile,
Sì per la fantasia ch’è nella mente.

Rimirandovi un dì subitamente
Bella, leggiadra et in abit’umíle,
In volontà mi venne con sottile
Rima tractar parlando brievemente.

Adunque a voi, cui tengo Donna mia,
Et chui sempre disio di servire,
La raccomando, madama Maria:

E prieghovi, se fosse nel mio dire
Difecto alcun, per vostra cortesia
Correggiate amendando il mio fallire.

     Cara Fiamma, per cui ’l core ó caldo,
     Que’ che vi manda questa Visïone
     Giovanni è di Boccaccio da Certaldo.


SONETTO SECONDO
CANTI XVI-XXXI
Dedica all'amata. Sonetto caudato con un distico (ABBA, ABBA, CDE, CDE, ED); 16 versi

440 lettere del sonetto secondo
440 terzine del poema;
dalla terzina 464ma alla terzina 850ma
464-494
495-522
523-548
549-579

580-613
614-643
644-670
671-692

693-716
717-745
746-773

774-801
812-824
825-851

852-877
878-903
A
B
B
  A

A
B
B
A

C
D
E

C
D
E

E
D
Il dolce inmaginar che ’l mio chor face
Della vostra biltà, donna pietosa,
Recam’una soavità sì dilectosa,
Che mette lui con mecho in dolcie pace.

Poi quando altro pensiero questo disface
Piangemi dentro l’anim’angosciosa,
Cercando come trovar possa posa,
Et sola voi disiar le piace.

Et però volend’i’ perseverare
Pur nello ’nmaginar vostra biltate,
Cerco con rime nuove farvii onore.

Questo mi mosse, Donna, a compilare
La Visïone in parole rimate,
Che io vi mando qui per mio amore.

     Fatele onor secondo il su’ valore,
     Avendo a tempo poi di me pietate.


SONETTO TERZO
CANTI XXXI-L


651 lettere del sonetto terzo
651 terzine del poema (dalla 851
ma alla 1502ma - ultima)
Dedicato ai lettori [a me che studio, a te che leggi]
Quartine rinterzate con due settenari (AaBBbA,,AaBBbA terzine rinterzate con un settenario (CDdC, DCcD) caudato con una terzina rinterzata con due settenari (EeEfF), 25 versi.

651 lettere del sonetto terzo
651 terzine del poema (dalla terzina 851ma alla terzina 1502ma)
904-929
930-942
943-965
966-993
994-1009
1010-1040

1041-1067
1068-1081
1082-1113
1114-1144
1145-1163
1164-1189

1190-1219
1220-1247
1248-1264
1265-1295

1296-1323
1324-1350
1351-1368
1369-1395

1396-1420
1421-1436
1437-1463
1464-1477
1478-1502

A
a
B
B
b
A

A
a
B
B
b
A

C
D
d
C

D
C
c
D

E
e
E
f
F
O chi che voi vi siate, o gratiosi
     Animi virtuosi,
In cui amor come ’n beato loco
Celato tene il suo giocondo focho;
     I’ vi priego c’un poco
Prestiate lo ’ntelletto agli amorosi

Versi, li quali sospinto conposi,
     Forse da disiosi
Voler troppo ’nfiammato: o se ’l mio fioco
Cantar s’imvischa nel proferer broco,
     O troppo è chiaro o roco,
Amendatel’acciò che ben riposi.

Se in sè fructo, o forse alcun dilecto
Porgesse a vo’ lector, ringratiate
     Colei, la cui biltate
Questo mi mosse a ffar come subgiecto.

E perchè voi costei me’ conosciate,
Ella somigli’ amor nel su’ aspecto,
    Tanto c’alcun difecto
Non v’á a chi già ’l vide altre fïate;

E l’un dell’altro si gode di loro,
     Ond’io lieto dimoro.
Rendete a llei 'l meritato alloro,
     E più non dic’omai,
Perché decto mi par aver assai.





As
Soon
As
Possible

Prima
Possibile













online dal 19 luglio 2024
ultima revisione 18 febbraio 2025
lavori in corso