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| RIFERIMENTI |
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| Testo |
Angelico Prati, Folclore trentino.
Classici di folk–lore a cura di Giovanni B.
Bronzini. Cattedra di Storia delle Tradizioni
Popolari Facoltà di Lettere e Filosofia
Università di Bari; Milano: Trevisini,
1925; ristampa anastatica, Bologna: Arnaldo
Forni Editore, 1976. Pp. 69–71. (Nel parlare di
Trento). |
| Versione italiana | © Adalinda Gasparini 2010. |
| Angelico Prati |
Angelico
Prati
(1863-1960) scriveva di se stesso: "Ancor giovanetto fui preso
dall'amore per le cose scientifiche e mi
detti a coltivare alcune scienze, storia
naturale, geografica, etnografia, geologia,
sinché cominciarono a interessarmi
molto i dialetti e sentii manifestarsi in me
l'attitudine a etimologizzare: degli etimi
mi si presentavano spesso alla mente,
soprattutto durante le mie camminate, etimi
che sottoponevo prima o poi alla mia
critica.
Fu così che principiai a occuparmi di etimologia e di altri argomenti linguistici, e continuai a occuparmene sia pure con intervalli anche di anni, in cui mi interessavo di altri argomenti, e sia pure con l'amore dei primi tempi. Molto giovamento ricavai per i miei studi dalla conoscenza delle cose di campagna, essendovi nato e vissuto a lungo, e poi a più riprese, in campagna, anche prendendo parte ai lavori campestri; dalle osservazioni e dalla conoscenza delle cose naturali, degli animali, delle piante; dall'interessamento per svariati mestieri e per le altre materie di studio, tra le quali le credenze e i costumi. Mi tenni a contatto con la parlata dei contadini, dei popolani, immedesimandomi nei loro concetti, nelle loro espressioni.. Dopo di aver fatto le prime quattro classi del ginnasio, la quarta ripetuta più volte, passai e compii gli studi nella scuola commerciale di Trento. Non feci studi superiori ...Fui solo per due mesi, nel gennaio e nel febbraio del 1911, come uditore, alle lezioni di grammatica storica italiana di Karl von Ettamyer, all'Università di Friburgo, col profitto di vedere quanto il modo di considerare le cose linguistiche di lui fosse differente dal mio. Nel 1924 ottenni l'insegnamento libero di dialettologia italiana, ma insegnai solo dal novembre del 1950 al 1954, svolgendo un corso di lezioni nell'Università di Pisa". Naturalmente questa pagina non è che l'espressione del suo sentimento schivo di qualunque notorietà. E tuttavia il suo nome era conosciuto come di un esperto nelle maggiori università europee ed americane, come lo testimoniano i numerosi messaggi pervenuti alla famiglia in occasione della sua scomparsa. Ultimamente risiedeva a Velletri, dove aveva acquistato una casetta, nella quale trascorreva il tempo nei suoi studi preferiti. Sentendosi però venir meno le forze volle tornare nella sua terra natale. Durante il viaggio però morì, il 31 gennaio 1960. Le sue spoglie giacciono nella tomba di famiglia nel piccolo cimitero del villaggio. Testo tratto da: http://familia.prati.com.br/FamiliaPrati/ilustres/AngelicoPrati/AngelicoPrati_italiano.htm, consultato il 16 maggio 2011. |
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| IMMAGINE | Da Picasso, fonti varie
online. |
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PSICOMAPPA
DE I TRE CEDRI
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| TEMA |
AMORE E
PSICHE O GLI SPOSI SEGRETI |
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| ATTANTE
SOGGETTO |
MASCHILE
E FEMMINILE |
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| MOTIVI |
ARCHÈ | PADRE
ASSENTE MADRE ASSENTE |
I genitori in questa fiaba non vengono nemmeno
nominati. |
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| ASIMMETRICI |
PERSECUZIONE |
DA FEMMINILE A FEMMINILE |
La
strega conficca lo spillone in testa alla bella, la
trasforma in colomba, e poi la mette arrosto. |
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| DONO |
DA MASCHILE FEMMINILE A MASCHILE |
Il
vecchio strologo e la strega insegnano più volte
come fare al protagonista. |
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| AMBIVALENZA |
DA FEMMINILE A MASCHILE |
La
maledizione della vecchia sembra piuttosto un
incantesimo, grazie al quale il protagonista trova la
sua sposa. |
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| SIMMETRICI |
PROVA O RICERCA | ESIGENTE FEMMINILE AGENTE MASCHILE |
La bella dei tre aranci deve essere umanizzata dal soggetto protagonista, non solo quando apre le arance, ma quando parla la colomba e lui le deve togliere lo spillo che la strega le ha conficcato in testa. | |
| SCAMBIO |
FRA MASCHILE E MASCHILE E FEMMINILE | Soccorrendo
gli uomini e le donne a guardia del palazzo, viene
favorito da loro. |
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| TÈLOS | NOZZE
REGALI |
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