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RIFERIMENTI
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FAIRITALY
FIABE DIALETTALI E ALLOGLOTTE
SCELTA, RINARRAZIONE E NOTE DI ADALINDA GASPARINI


SEC. XIX
OCCITANO
PIEMONTE





PSICOMAPPA
PSICOMAPPA






LA PARTËNSO DË LA FANTINA
DA LA VAL SÉN MARTIN


Ënt uno famillho dë la Viélo dë Prâl la i avìo dua sore qu'èrën pâ fillha dë la mémo maire. La pi grando, quë s'ocupâvo dâ bëstiam qu'ilh avìën a la miando, mountavo tui lî jouërn a Galmount. A l'intrâ d' la neuit, dòou qu'ilh avìo mouzù, l'aribàvo uno fantino e ilh ërsëbìo uno boulâ d' lait da la man dë la bravo fillho.
          
LA PARTENZA DELLE FATE
DALL'ALTA VAL  GERMANASCA


In una famiglia di Villa di Prali c'erano due sorelle che non erano figlie della stessa madre. La maggiore, che aveva il compito di badare al bestiame della baita, saliva ogni giorno a Galmount. Quando, la sera, aveva munto le mucche, le si presentava una fata che riceveva dalle sue mani un tazza di latte. 
Ma un bèe jouërn, la pi jouvo à dëgù lo réime e la fantino s'ê përzëntâ coum la fouse îtà un grô chat. La filhëtto li di: "Chat, pâso â diaou". Toutta fachâ, lâ tréi fantina, qu'îtâvën a Galmount ën dë përtur qu'ësmilhàvën un poc a dë fouërn, s'ën soun anâ, ën dizënt qu'â sërìën papì vëngùa ën la valaddo drant quë la famillho Rostan dë la Viélo dë Prâl aguése deipareisù. Ëmbè qu'â s' n'anàvën, â së soun ërbëlâ aprèe lour enorme eicrinh plén d'or, qu'an laisà coum traso dë lour pasagge lî tréi coumbâl paralèle qu'un vé sû la côto dë la mountannho.

 Arthur Rackham Ma ecco che un giorno in cui la sorella minore sostituiva la maggiore, la fata le si presentò sotto forma di un grosso gatto. La ragazza gli disse: "Gatto, va' al diavolo!". Offese, le tre fate che abitavano a Galmount in certi anfratti simili a forni di campagna, se ne andarono dichiarando che non sarebbero più ricomparse in valle prima che la famiglia Rostan di Villa di Prali si fosse estinta. Si trascinarono dietro i loro tre enormi forzieri pieni d'oro che lasciarono, come traccia del loro passaggio, i tre canaloni paralleli che si scorgono sul versante della montagna.





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RIFERIMENTI




Testo e versione italiana

Mi Parlou Ousitan. Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca; http://www.chisone-germanasca.torino.it/occitano/index.php?section=/leggende/fate.html; consultato il 24 settembre 2011.
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LINGUA
Occitano piemontese
http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_occitana; consultato il 24 ottobre 2011.

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IMMAGINE Arthur Rackham: Lewis Carrol, Alice's Adventures in Wonderland. Illustrated by Arthur Rackham. With a Proem by Austin Dobson. London: WIlliam Heinemann. New Your: Double Page & Co. 1907
Fonte: http://www.gutenberg.org/files/28885/28885-h/28885-h.htm; consultato il 24 ottobre 2011.

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NOTE







PSICOMAPPA DE LA PARTENZA DELLE FATE

TEMA
LA BELLA E LA BRUTTA
Il racconto presenta due sorellastre, quindi il tema della Bella con la Brutta.Come ne La novella de' gatti una delle due intrattiene un buon rapporto con le fate, mentre la seconda, trattando con sgarbo il gatto-fata (che fa ripensare al Gatto Mammone della fiaba citata) le fa fuggire, e le loro ricchezze scompaiono per sempre dalla valle.
ATTANTE SOGGETTO
FEMMINILE

MOTIVI
ARCHÈ PADRE ASSENTE
MADRE ASSENTE

ASIMMETRICI
DONO DA FEMMINILE A FEMMINILE Il dono viene fatto dall'attante protagonista alle fate, senza che appaia alcun vantaggio per lei; lo sgarbo dell'altra sorella induce le fate a lasciare il loro territorio.
TÈLOS
RITORNO
Alla partenza delle fate non sembra corrisponda alcuna variazione nello stato del soggetto.