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ADALINDA GASPARINI              PSICOANALISI E FAVOLE

ISABELLA E ORTODOSIO
ISABELLA AND ORTODOSIO
ITALIANO VENETO LETTERARIO - 1551-1553 TRADUZIONE INGLESE -1901
Fu adunque, valorose donne, un mercatante nominato Ortodosio Simeoni, nobile fiorentino, il quale aveva una donna per moglie Isabella chiamata, vaga d'aspetto, gentile di costumi e di vita assai religiosa e santa. Ortodosio, desideroso di mercatantare, prese licenzia da' parenti suoi, e non senza grandissimo cordoglio della moglie, di Firenze si partí, e con le sue merci in Fiandra se n'andò. Avenne che Ortodosio per sua buona, anzi malvagia sorte, prese una casa  a  pigione  a  dirimpetto  d'una  corteggiana  nomata Argentina; del cui amore sí fieramente s'accese, che non che d'Isabella, ma di sé stesso piú non si ricordava. Erano trascorsi cinque anni che Isabella non aveva udita novella alcuna di suo marito, se vivo o morto fosse, o dove si trovasse. Di che ella ne sentiva la maggior passione che mai donna sentisse; e parevale che a tutte ore l'anima le fusse tratta fuori del cuore. La miserella, sendo religiosa e tutta dedita  al  divino  culto,  per  sua  divozione  ogni  dí se n'andava alla chiesa dell'Annunciata di Firenze; ed ivi, postasi in genocchioni, con calde lagrime e pietosi sospiri che dal petto uscivano, pregava Iddio che a suo marito concedesse il presto ritorno. Ma gli umili prieghi e lunghi digiuni  e  le  larghe  limosene  ch'ella  faceva,  nulla  le giovavano; laonde vedendo la poverella che né per digiuni, né per orazioni, né per limosene, né per altri beni da lei fatti essaudita non era, determinò cangiare maniera e prender contrario partito; e sí come ella per l'adietro era stata divota e  fervente  nelle  orazioni,  cosí  ora  tutta  si  diede  alle incantagioni e fatture, sperando le cose sue riuscirle in meglio.
There lived once upon a time, gracious ladies, a merchant called Ortodosio Simeoni, a man holding noble rank in the city of Florence, and having to wife a lady called Isabella, who was fair to see, of gentle manners, and holy and saintly in her life. Ortodosio, being strongly moved to embark in traffic, took leave of his kinsmen and of his wife, lamenting sore as he bade them farewell, and, having set forth from Florence, betook himself with his goods to Flanders. Having arrived in that country, it happened that Ortodosio, moved by fate, which seemed at first propitious, but proved evil in the end, hired a house opposite to that of a courtezan called Argentina, and he, being inflamed with an ardent passion for her, lost all thought of Isabella his wife and of his former life in guilty dalliance with her.
Five years had passed away since Isabella had received any news of her husband. She knew not whether he was alive or dead, or in what land he was abiding. For this reason she was smitten with the greatest sorrow that a woman could feel, and it seemed to her continually as if the very life were being torn from out her breast. The unhappy Isabella, who was very devout and exceedingly reverent of all the ordinances of religion, went to the Church of the Annunciata every day, and there falling on her knees would pray to God with scalding tears and piteous sighs that He would grant her the speedy return of her husband. But her humble prayers, her long fasts, and her many charities availed her nothing. Wherefore the poor lady, seeing that neither for her fastings, nor for her prayers, nor for her almsgivings, nor for the many acts that she did for the welfare of others, did she obtain a favourable hearing, resolved to change her manner of living and to fix upon some other course.
Ed andatasene sola una mattina a trovar Gabrina Furetta, a quella molto si raccomandò, isponendole tutte le bisogna sue.
Era Gabrina donna molto attempata e nell'arte magica piú che ogni altra isperimentata; e facea cose fuor d'ogni natural costume, ch'era un stupor ad udire, non che a vedere. Gabrina, inteso il desiderio d'Isabella, si mosse a pietá e promise d'aiutarla; e confortolla ad esser di buon animo, che tosto vederebbe e goderebbe il suo marito.
Isabella, per la buona risposta tutta allegra, aperse la borsa, e dièle dieci fiorini. Gabrina, per gli ricevuti danari lieta, si mise in vari ragionamenti, aspettando la buia notte. Venuta l'ora destinata dalla maga, ella prese il suo libretto, e fece in terra un cerchio di non molta grandezza, intorniandolo con certi segni e caratteri; indi prese un dilicato liquore e una gocciola ne beve, ed altrettanto ne diede ad Isabella bere. E bevuto che ella ebbe, cosí le disse: 
- Isabella, tu sai che noi siamo  qui  ridotte  per  far  uno  scongiuro,  acciò  che intendiamo  del  marito  tuo;  però  è  bisogno  che  tu  sii costante, non temendo cosa che tu sentesti o vedesti, che spaventevole fusse. Né ti dia l'animo d'invocar Iddio, né santi, né farti segno di croce, perciò che non potresti tornar a dietro, e staresti in pericolo di morte. 
Rispose Isabella: 
- Non dubitate punto di me, Gabrina; ma state sicura che, s'io  vedesse  tutti  e  demòni  che  nel  centro  della  terra abitano, non mi smarrirei. 
- Spogliati adunque,  - disse la maga,  - ed entra nel cerchio. 
Isabella, spogliatasi e nuda come nacque rimasa, nel cerchio animosamente entrò.

So, in the same measure as she had formerly been devout and fervent in her orisons, she henceforth gave her self up entirely to the practice of incantations and witchcraft, hoping that by these means her affairs might be brought to a more prosperous issue. She went there fore one morning early in search of a certain witch, Gabrina Fureta, and entreated her kind offices. She forthwith laid bare all her troubles to the wise woman, who was very old, and had greater experience in the arts of magic than any other person in the city; indeed, she could bring to pass things which were quite out of the ordinary course of nature, so that it was an amazement to see and hear them.
Gabrina, when she heard of Isabella's troubles, was moved to pity on her account, and having spoken divers com forting words, promised to help her, telling her to be of good cheer, for she should soon see her husband and rejoice over her reunion with him. Isabella, who was mightily gratified at this favourable answer, opened her purse and gave Gabrina ten florins; these the witch joyfully took, and, after having murmured certain mysterious words, she bade Isabella return to her at nightfall. When the appointed hour for the meeting had come, the witch took her little book in hand and drew a small circle on the ground; then, having surrounded the same with certain magic signs and figures, she poured out some subtle liquor from a flask and drank a drop of it and gave as much to Isabella. And when the lady had drunk it, Gabrina spake thus to her: 'Isabella, you know that we have met here to work an incantation in order that we may discover the place of your husband's present abode, wherefore it is absolutely necessary that you should be firm and not flinch at anything you may see or feel, however terrible. And do not let it enter into your mind to invoke the assistance of God or of the saints, or to make the sign of the cross; for if you do this you will never be able to recall what you have done, and at the same time you will be in the greatest danger of death.'
To this Isabella answered: 'Do not doubt my constancy in any way, Gabrina, but be sure that if you were to conjure up before me all the demons which live in the centre of the earth, they would not affright me.'
Gabrina, aperto il libro e parimente entrata nel cerchio, disse: 
- Per la potente virtú che io mi trovo avere sopra voi, prencipi infernali, vi scongiuro che immantenenti vi appresentate dinanzi a me. 
Astaroth, Farfarello e gli altri prencipi de' demòni, astretti dal scongiuro di Gabrina, con grandissime strida a lei subito s'appresentaro; e dissero: 
- Comanda ciò che ti piace. 
Disse Gabrina: 
- Io vi scongiuro  e  comando  che  senza  indugio  alcuno  e veracemente  mi  palesate  dove  ora  si  trova  Ortodosio Simeoni marito d'Isabella, e s'egli è vivo o morto. 
- Sappi,  Gabrina,  - disse Astaroth,  - che Ortodosio vive ed è in Fiandra: e dell'amor di Argentina è sí focosamente acceso, che della moglie piú non s'arricorda. 
La maga, questo intendendo, comandò a Farfarello che in un cavallo si trasformasse, e lá dove era Ortodosio, Isabella conducesse. Il demonio, in cavallo trasformato, prese  Isabella;  e  levatosi  nell'aria,  senza  ch'alcuno nocumento ella sentisse né timore avesse, nell'apparir del sole nel palazzo d'Argentina invisibilmente la pose. Fece Farfarello subito Isabella in Argentina cangiare, e sí chiara era la lei apparenza, che non Isabella, ma Argentina pareva; e in quel punto trasmutò Argentina in una forma di donna
attempata, la quale d'alcuno non poteva essere veduta né sentita, né ella poteva veder altrui. Venuta l'ora di cena, Isabella, cosí trasformata, cenò  col  suo Ortodosio: indi andatasene in una ricca camera, ov'era un morbido letto, a lato di lui si coricò; e credendo Ortodosio con Argentina giacere, giacque con la propria moglie. Di tanta virtú, di tanta  forza  furon  le  tenere  carezze,  gli  stretti abbracciamenti, congiunti con gli saporiti basci, che in  quella notte Isabella s'ingravidò.
Farfarello in questo mezzo furò una veste di ricco trapunto di perle tutta ricamata, e un vago  monile  che  per  l'adietro  Ortodosio  ad Argentina donato aveva: e aggiunta la notte sequente, Farfarello fece Isabella e Argentina nella propria forma ritornare: e presa sopra la groppa Isabella, la mattina nel spuntar dell'aurora nella casa di Gabrina la mise, e a lei Farfarello diede la veste e il monile. La maga, avuta la veste e il monile dal demonio, li diede ad Isabella, dicendo: 
- Figliuola mia, terrai queste cose care; perciò che a tempo e luogo saranno della tua lealtá vero testimonio. 
Isabella, presa la veste e il vago monile e rese le grazie alla maga, a casa ritornò.

'Undress yourself, then,' said the witch, 'and enter the circle.' Isabella, therefore, having stripped herself, stood naked as on the day when she was born, and boldly entered the circle, whereupon Gabrina opened her book and likewise entered the circle, and thus spake: 'Powers of hell, by the authority which I hold over you, I conjure that you instantly appear before me ! 'Astaroth, Fafarello, and the other demon princes, compelled by the conjurations of Gabrina, immediately presented themselves before her with loud shrieks, and cried, 'Command us to do thy will.' Gabrina then said, 'I conjure and command you that, without any delay, you truthfully disclose to me where Ortodosio Simeoni, the husband of Isabella, now abides, and whether he be living or dead.'
'Know, Gabrina,' said Astaroth, 'that Ortodosio lives, and is in Flanders, and that he is consumed by so fierce a passion for a certain woman called Argentina that he no longer remembers his own wife.' When the witch heard this she commanded Fafarello that he should change himself into a horse and transport Isabella to the spot where Ortodosio was abiding. The demon, who was straight way changed into a horse, caught up Isabella and flew with her into the air, she in the meantime feeling neither hurt nor fear, and when the sun appeared he set her down unscathed in Argentina's palace. This done, Fafarello put upon Isabella the form of Argentina, and so complete was the resemblance that she no longer seemed to be Isabella but Argentina herself, and at the same time he transformed Argentina into the shape of an old woman who was invisible, neither could she hear or see anybody herself.
When the hour for supper had come Isabella in her new guise supped with Ortodosio her husband, and then, having withdrawn together into a rich bed- chamber in which there was a bedstead with a downy bed thereon, she placed herself by Ortodosio's side, and he, while he thought he was in bed with Argentina, really lay with his own wife. And so ardent and impassioned were the tender caresses and kisses he be stowed upon her, and so close their embraces and kisses when they took their pleasure one with another, that in the course of that very night Isabella be came with child. Fafarello, in the mean time, contrived to steal from the chamber a rich gown, all embroidered with pearls, and a beautiful necklace which Ortodosio had formerly given to Argentina, and when the following night had come Fafarello made Isabella and Argentina resume their own natural shapes, and at daybreak, having once more transformed himself into a horse and taken Isabella on the saddle, he transported her back to Gabrina's house, at the same time handing over the gown and the necklace he had stolen to the old woman. The witch, when she had received the gown and the necklace from the hands of the demon, gave them to Isabella with these words: 'My daughter, guard these things with care, for at the right time and place they will be real proofs of your loyalty.' Isabella took the garment and the fair necklace, and, having thanked the witch, she returned to her home.
Ad Isabella, passato il quarto mese, incominciò crescere il ventre e dimostrare segno di gravidezza. Il che vedendo, i suoi parenti molto si maravigliarono, e massime avendola per donna religiosa e santa. Onde piú volte l'addimandaro se era gravida, e di cui. Ed ella con allegra faccia, di Ortodosio sé esser pregna respondeva. Il che esser falso i parenti dicevano, perciò che chiaramente sapevano il lei marito giá gran tempo esser stato e ora esser da lei lontano, e per consequente esser impossibile lei di Ortodosio esser gravida. Per il che i parenti addolorati molto cominciorono temere il scorno che li poteva avenire, e tra loro piú fiate deliberarono farla morire. Ma il timore d'Iddio, la perdita dell'anima del fanciullo, il mormorar del mondo e l'onor del  marito  da  tal  eccesso  rimovendoli,  volsero  della creatura aspettare il nascimento. Venuto il tempo del parto, Isabella uno bellissimo fanciullo partorí. Il che inteso, i parenti  grandemente  si  duolsero;  e  senza  indugio  ad Ortodosio in tal maniera scrissero: «Non giá per darvi noia, cognato carissimo, ma per dinotarvi il vero, noi vi avisiamo Isabella  vostra moglie  e sorella  nostra aver  non senza nostro grave scorno e disonore partorito un figliuolo, il qual di cui sia, noi no 'l sapiamo; ma ben giudicheressimo da  voi  esser  generato,  quando  da  lei  non  foste  cosí lungamente  stato  lontano.  Il  fanciullo  con  la  sfacciata madre sarebbe finora per le nostre mani di vita spento, se la riverenza che noi portiamo a Dio, intertenuti non ci avesse. E a Dio non piaccia che nel proprio sangue si macelliamo le mani. Provedete adunque a' casi vostri, e salvate l'onor vostro,  né  vogliate  sofferire  che  tal  offesa  rimanga impunita.

After four months had passed Isabella began to show signs of pregnancy, and her kinsfolk, when they remarked this, marvelled greatly, as they had always held her to be a virtuous and saintly dame. Wherefore they often asked her if she were with child, and by whom; to which question she, with a cheerful face, would always reply that she was with child by Ortodosio her husband. But her kinsfolk declared this to be false, for they knew well enough that her husband had been absent from her for a long time, and was at the present moment in a distant country, and that, with matters standing as they did, it was impossible she could be with child by him. For this reason her kindred were greatly grieved, and began to fear the shame which should befall them, often taking counsel together whether they should not kill her. But the fear of God, the dread of the loss of the child's soul and of the murmurs of the world, and their care for the husband's honour, restrained them from committing this crime, so they determined to await the birth of the little creature.
When the time of her lying-in had come, Isabella gave birth to a beautiful boy, but when they heard of it, her kinsfolk were overwhelmed with grief, and without hesitation wrote to Ortodosio in the following words: 'It is not with the design to give you annoyance, dearest brother, but in order to tell you the truth, that we write to inform you that Isabella, your wife and our kinswoman, has to our great shame and dishonour given birth to a son. Who his father may be we know not, but we would assuredly judge him to have been begotten by you had you not been away from her for so long a time. The child and his brazen faced mother would have been before now deprived of life by us, had not the reverence which we bear to God stayed our hands on their behalf, for it pleaseth not God that we should stain our hands with our own blood. Set therefore your own affairs in order, and save your honour, and do not suffer this crime to re main unpunished.
Ricevute che ebbe Ortodosio le lettere, e intesa la trista novella, grandemente si ramaricò; e chiamata Argentina, le disse: 
- Argentina, a me fa bisogno molto di ritornar a Firenze,  acciò  che  ispedisca  certe  mie  bisogna  di  non picciola  importanza;  le  quali  fra  pochi  giorni  ispedite, subito ritornerò a te. Tu in questo mezzo abbi cura di te e delle cose mie, non altrimenti giudicandole che se tue fussero; e vivi allegra, arricordandoti di me. 
Partitosi  adunque di Fiandra, Ortodosio con prosperevole vento ritornò a Firenze; e giunto a casa, fu dalla moglie lietamente ricevuto.  Piú  volte  venne  ad  Ortodosio  un diabolico pensiero  di  uccidere  Isabella  e  di  Firenze  chetamente partirsi; ma considerando il pericolo e il disonore, volse ad altro  tempo  riservarsi  il  castigo.  E  senza  dimora fece intendere a' suoi cognati il ritorno suo, pregandogli che nel seguente giorno a desinar seco venissero. Venuti i cognati, secondo l'invito fatto, a casa di Ortodosio, furono ben veduti  da  lui  e  meglio  accarezzati;  e  tutti  insieme allegramente  desinarono.  Finito  il  prandio  e  levata  la mensa, Ortodosio cosí a dire incominciò: 
- Amorevoli cognati, penso che a voi manifesta sia la causa per la quale noi  quivi  raunati  siamo:  e  però  non  fa  mistieri  ch'io lungamente mi distendi in parole; ma verrò al fatto che a noi s'appartiene. 

When Ortodosio had received these letters and the sad news therein written, he lamented greatly, and having summoned Argentina into his presence, he said to her: 'Argentina, it is absolutely necessary that I should return to Florence in order that I may despatch certain affairs of mine which are of no small weight. After a few days, when I shall have them set in order, I will come back to you forthwith. You, in the meantime, take good care of yourself and of my affairs, treating them in the same manner as if they were your own, and live merrily and always remember me.'
Ortodosio thereupon left Flanders, and with a prosperous wind sailed for Florence. Having come to his own house he was joyfully received by his wife; but as the days went on he was many a time seized with a diabolical inclination to kill her, and to leave Florence secretly, but when he considered the danger and the dishonour he would incur thereby, he determined to post pone his revenge to a more convenient season. So without delay he made known his return to her kinsmen, and after a while he sent out an invitation begging them to come and dine with him on the following day. When his wife's kinsmen, in response to the invitation given to them, arrived at Ortodosio's house, they were well received by him, and after their gracious welcome they all dined merrily together. When the dinner had come to an end, and the table cleared, Ortodosio began to speak as follows:
'Kind brothers and sisters, I think that the cause of our meeting here together must be plainly manifest to you all; wherefore it is not necessary that I should spend many words over the matter, but I will at once come to the subject which concerns all of us.'
Ed alzato il viso contra la moglie, che a dirimpetto li sedeva, disse: 
- Con cui, Isabella, il fanciullo, che in casa tieni, hai tu conceputo? 
A cui Isabella: 
- Con esso voi,  - rispose. 
- Meco? e come meco?  - disse Ortodosio;  - giá sono cinque anni che io ti sono lontano, e d'allora che mi partii, non mi hai veduto. E come dici tu averlo conceputo meco? 
- Ed io vi dico,  - disse Isabella,  - che 'l figliuolo è vostro; e in Fiandra con esso voi hollo conceputo. 
Allora Ortodosio, d'ira acceso, disse: 
- Ah, bugiarda  femina  e  d'ogni  vergogna  priva,  quando  in Fiandra fosti tu giamai? 
- Quando giacqui nel letto con voi,  - rispose Isabella.
E cominciando dal principio del fatto li raccontò il luogo, il tempo e le parole tra loro quella notte usate. Il che quantunque ad Ortodosio ed a' cognati ammirazione porgesse, non  però credere lo poteano. Onde Isabella,  vedendo  la  dura  ostinazione  del  marito  e conoscendolo incredulo, levossi da sedere, e andatasene in camera, prese la veste ricamata e il bel monile; e ritornata al marito, disse: 
- Conoscete voi, signor mio, questa veste sí divinamente trappunta? 
A cui Ortodosio, quasi smarrito e fuor di sé rispose: 
- Ben è vero che una veste simile mi mancò, né mai di quella si puote aver nuova.
- Sapiate - disse Isabella,  - questa esser la propria veste che allora vi mancò. 
Indi posta la mano in seno, trasse fuora il ricco monile, e disse:
- Conoscete voi ancora questo monile?
A cui  contradire  non  potendo  il  marito,  di  conoscerlo rispose:  soggiongendo,  quello  con  la  veste  esserli  stati allora involato. - Ma acciò che voi, disse Isabella, - conosciate la fedeltá mia, vogliovi apertamente dimostrare che scioccamente voi vi sfidate di me.  -

And raising his eyes towards his wife, who sat opposite to him, he said: 'Isabella, who is the father of the child which you keep in this house?' and Isabella answered, 'You are his father.' 'I? I, his father?' said Ortodosio; 'I have now been away these five years, and from the hour on which I departed you have not seen me, so how can you say that I am his father?' 'Still I declare that the child is your son,' replied Isabella, 'and that he was begotten by you in Flanders.' Then Ortodosio, waxing very wroth, cried out, 'Ah, woman, lying and brazen that you are! When were you ever in Flanders?' 'When I lay in bed with you,' answered Isabella. And then she told him everything from beginning to end-the place, the time, and the very words that had passed between them on that night. Ortodosio and her brothers, when they heard this thing, were filled with astonishment, but still they refused to believe her words. Wherefore Isabella, seeing the stubborn pertinacity of her husband, and knowing well that he did not believe what she said, rose from her seat, and having withdrawn into her chamber, she took the embroidered robe and the beautiful necklace and went back to the room where the company sat, and spake thus: 'My lord, do you know this robe which is so cunningly embroidered?'
Ortodosio, quite bewildered and al most beside himself at the sight, thus answered: 'It is true that I have missed a similar robe, and I could never discover what had become of it.'
'Know, then, said Isabella, 'that this is the self-same robe which you lost.' Then she put her hand into her bosom and drew forth the rich necklace, and said, 'Do you also know this necklace?' And her husband, who could not deny that he knew it, said that it also had been stolen from him at the same time as the robe.
E fattosi recare il fanciullo, che la balia nelle braccia teneva, e spogliatolo de' suoi bianchissimi pannicelli, disse:  - Ortodosio, conoscete voi questo bambino?  - e mostròli il piede manco che del dito minore mancava: vero indizio e intiero testimonio della materna fede, perciò che ad Ortodosio altresí tal dito naturalmente  mancava.  Il  che  Ortodosio  vedendo,  sí attamente s'ammutí, che non seppe né puote contradire; ma preso il fanciullo nelle braccia, lo basciò, e per figliuolo lo ricevette. Allora Isabella prese maggior ardire, e disse:
- Sapiate, Ortodosio mio diletto, che i digiuni, le orazioni e gli altri beni ch'io feci per sentir novelle di voi, mi hanno fatto ottenere quello che sentirete. Io, stando una mattina nel  sacro  tempio  dell'Annunciata  in  genocchioni pregandola  che  intendessi  di  voi  nuova,  fui  essaudita.
Imperciò che da un angelo in Fiandra io fui invisibilmente portata, e appresso voi nel letto mi coricò; e tante furon le carezze che in quella notte mi feste, che di voi gravida rimasi. E nella seguente notte con le robbe a voi mostrate a Firenze nella propria casa mi ritrovai. 
Ortodosio e i fratelli, veduti ch'ebbero gli evidentissimi segni e udite le parole che Isabella fedelmente raccontava, insieme l'un con l'altro s'abbracciarono e basciarono, e con amore maggiore che prima la loro parentela stabilirono. Dopo passati alcuni giorni, Ortodosio in Fiandra ritornò, dove onorevolmente maritò Argentina; e caricate le sue merci sopra una grossa nave, ritornò a Firenze, dove con Isabella e col fanciullo in lieta e tranquilla pace lungo tempo visse.

'But, so that my fidelity may be made clearly manifest to you, I will show you that I am worthy of your trust,' said Isabella. And having spoken thus, she caused the nurse to bring the child, which she carried in her arms to her, and when she had stripped off its white garments she said, 'Ortodosio, do you know this child?' And with these words she showed him how one of its feet was faulty, for the little toe was missing, and this afforded a true indication and absolute proof of her wifely fidelity, since Ortodosio's foot was in like manner naturally wanting of a toe. When Ortodosio saw this he was so completely silenced that he could not say a word in contradiction; so he took the child in his arms and kissed him and acknowledged him as his son. Then Isabella took greater courage and said, 'You must know, Ortodosio, my beloved, that the fastings, the prayers, and the other good works that I performed in order that I might have news of you, brought me fulfilment of my wishes, as you will presently hear. For one morning, when I was kneeling in the holy Church of Annunciata, and praying that I might have news of you, my prayer was granted, and an angel carried me invisibly into Flanders and placed me by your side in bed, and so close and loving were the caresses which you bestowed on me that night that I then and there became with child. And on the following night I found myself in my own house in Florence again, together with the things I have just laid before your eyes.' When Ortodosio and his brothers had seen these trustworthy signs, and heard the words which Isabella spake with such great show of good faith, they all embraced and kissed one another, and in this wise, with all good feeling, they re stored their affectionate relationship one with another.
And after some days had passed Ortodosio returned to Flanders, where he procured honourable marriage for Argentina, and, having laden his goods on a great ship, he returned to Florence, in which city he lived a long time in tranquil peace and happiness with Isabella and his child.



Il demonio, in cavallo trasformato, prese  Isabella;  e  levatosi  nell'aria,  senza  ch'alcuno nocumento ella sentisse né timore avesse, nell'apparir del sole...
The demon, who was straight way changed into a horse, caught up Isabella and flew with her into the air, she in the meantime feeling neither hurt nor fear, and when the sun appeared...



TESTO
Giovan Francesco Straparola, Le piacevoli notti, a cura Giuseppe Rua. Bari: Gius. Laterza & Figli Tipografi-Editor.i-Librai, 1927. Notte VII, Favola prima; pp. 350-358; Tratto da Progetto Manuzio, Liber liber, http://bpfe.eclap.eu/eclap/axmedis/e/e4a/00000-e4a82e93-3a60-4475-887f-8e51aebe7bdc/2/~saved-on-db-e4a82e93-3a60-4475-887f-8e51aebe7bdc.pdf; consultato il 1° aprile 2018.

Vedi anche: Giovan Francesco Straparola, Le piacevoli notti. A cura di Donato Pirovano. Roma: Salerno Editrice, 2000. 2 Tomi. Notte quinta, favola I. Tomo II, pp. 324-343.

TRADUZIONE INGLESE
The Facetious Nights. Translated by W. G. Waters. Illustrations by E. R. Hughes. 1901. Night the Seventh: First Fable: Ortodosio and Isabella Simeoni. Part of the SurLaLune Fairy Tales. Pages by Heidy Anne Haider
http://www.surlalunefairytales.com/facetiousnights/night7_fable1.html; accessed 01.04.18.

See also a popular version of this story, collected more than one hundred years in Sicily by Giuseppe Pitrè: Catarina the Wise, in Fabulando. Fairy Map ofthe Succession.


IMMAGINE
The Facetious Nights of Straparola. Now first Translated into English by W. G. Waters. Choicely Illustrated by Jules Garnier and E. R. Hughes A.R.W.S. In Four Volumes. Volume III.
London, Privately Printed for Members of the Society of Bibliophiles MDCCCCI
https://archive.org/stream/italiannovelists03wateiala#page/n32/mode/1up
Night the Seventh, the First Fable. pp. 5-23; accessed 01.04.18.
https://archive.org/stream/italiannovelists03wateiala#page/n31/mode/2up


NOTA
La libertà della donna dopo la Controriforma ha trovato ospitalità nelle novelle o favole o storie che dir si voglia.
Il motivo del volo notturno a cavallo di un demone, che provvede con generosità alla creatura che ha trasportato fornendole l'abito e il gioiello che proveranno la sua fedeltà, potrebbe essere orientale, trovandosi più volte nelle fiabe delle Mille e una notte. Giunto in Italia attraverso la presenza degli arabi in Sicilia, o perché il misterioso Straparola l'aveva appreso durante un suo soggiorno in Oriente come delegato della Serenissima Repubblica di Venezia, ha avuto il successo che meritava.
Si veda almeno, splendido esempio, la fiaba raccolta in Sicilia da Giuseppe Pitrè: Catarina la sapienti. Il diavolo è scomparso da questa fiaba come da quasi tutte le storie. Al suo posto troviamo una straordinaria sapienza, pari a quella di Shahrazad, che le permette di tenere testa al re suo sposo. Si muove verso le tre città nelle quali il suo sposo si trasferisce, non a cavallo di un demone, ma con velocissimi brigantini, e sposa felicemente lo stesso re che lacrede imprigionata nella ghiacciaia del suo palazzo, per tre volte. Alla fine, quando il re sta per sposare una principessa inglese, gli si presenta con i loro tre figli donandoci una riconciliazione che non ha richiesto cedimenti della dignità e della sapienza femminili. (Vedi Caterina la sapiente, in Fabulando. carta fiabesca della successione).












Online dal 1 aprile 2018
Ultima modifica 18 ottobre 2018